Economia Costo del denaro

Surroga mutuo, è il momento giusto per chiederla

Le condizioni per chiederla

La crisi economica determinata dal Coronavirus ha fatto sì che il costo del denaro sia bassissimo e quindi indebitarsi con un mutuo è al momento conveniente. I tassi fissi (scelti in oltre il 90% dei casi) sono di norma ancorati all’Eurirs, un parametro che misura, semplificando i termini del discorso, il costo del denaro a lungo termine. Il parametro a 20 anni in questi giorni quota attorno a 0,14% e quello a trent’anni allo 0,08%. Con l’aggiunta dello spread applicato dalle banche per determinare il costo finale del finanziamento si trovano sulla carta mutui tra lo 0,60 e l’1%. Diciamo sulla carta perché nella realtà oggi ottenere un mutuo rischia di essere più difficile di quanto non lo fosse prima del lockdown. Le banche si riservano il diritto di compiere istruttorie rigorose sulla solvibilità del debitore.

Le tre condizioni per richiedere una surroga
Al momento le richieste di mutuo per l’acquisto sono ancora poche, i tempi di erogazione sono più lunghi perché banche e notai hanno le pratiche arretrate da smaltire e c’è da mettere in conto un prevedibile aumento di istruttorie di mutuo che si concludono con il diniego della domanda. Minori problemi ci sono decisamente per chi è intenzionato a chiedere una surroga, nel rispetto di tre condizioni:
1) che il lockdown non abbia avuto conseguenze sul reddito familiare;
2) che il rapporto tra debito residuo e valore della casa di cui si trasferirebbe l’ipoteca sia ragionevolmente basso (sotto il 70%);
3) che la cifra da chiedere sia ragionevolmente alta (almeno 70-80mila euro) per rendere appetibile l’operazione per l’istituto surrogante. In questi casi, tenendo conto comunque che i tempi per il passaggio non saranno brevissimi, non dovrebbero esserci particolari problemi a ottenere il benestare.

Tassi tra lo 0,6 e lo 0,7%
Una surroga da 140 mila per una casa del valore di 280 mila euro oggi costa ai migliori tassi fissi del mercato tra lo 0,6 e lo 0,7%. Prendendo come valore lo 0,7% significa spendere 625,29 euro. Se si ha in corso un mutuo all’1% si risparmiano 18,60 euro al mese; se il finanziamento è all’1,5% il taglio della rata sale a 50,24 euro al mese, che diventano 82,96 con una tasso del mutuo attuale al 2%. Vale comunque il solito consiglio: se con la surroga si risparmiano pochi euro al mese meglio considerare se ci sono costi collaterali, come l’obbligo di aprire un conto corrente più costoso di quello di appoggio al mutuo in corso.

La moratoria dei mutui
Infine, sta avendo un grande successo la moratoria dei mutui introdotta dal decreto Cura Italia. Secondo una stima di Nomisma la sospensione delle rate è stata chiesta dal 9% dei mutuatari e un altro 15% la starebbe considerando. Prima di dare il via alle domande però è bene ricordare due cose. La prima è che non è un’operazione gratuita. Le rate vengono congelate ma vanno poi pagate, con l’aggravio del 50% degli interessi maturati nel periodo di sospensione (l’altra metà è a carico dello Stato). La seconda è che ottenere la moratoria non pregiudica formalmente la possibilità di ottenere successivamente la surroga del finanziamento, ma certamente renderà l’operazione più difficile, perché le banche certo non vedono di buon occhio chi ha dichiarato una difficoltà di rimborso nel passato.