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Matrimoni, buffet, cosa cambia nella Fase Due

Tavoli a un metro di distanza

Roma - Le nuove ordinanze del Governo permettono il ritorno delle cerimonie, indicando le linee guida sui banchetti dopo i riti religiosi: tutto in linea con gli allegati all’ultimo Dpcm sulle misure anti-contagio da Covid.

Se in regioni come Campania e Sicilia le cerimonie di nozze avevano già ricevuto il via libera qualche settimana fa, ora anche nel Lazio, in Lombardia, Piemonte, Veneto, Puglia e altre regioni le maglie delle restrizioni vengono ufficialmente allentate da oggi. Nelle linee guida che riguardano gli indirizzi specifici per i «banchetti» nell’ambito dei matrimoni viene prescritta, tra le altre cose, una disposizione dei tavoli che assicuri il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli ospiti, tranne i conviventi, e privilegiato l’utilizzo di spazi esterni, come giardini e terrazze.

All’eventuale buffet non sarà possibile toccare con le mani il cibo e la modalità self service può essere consentita per buffet realizzati solo con prodotti confezionati in monodose. Anche alla fila ai tavoli per servirsi o essere serviti, sempre allo scopo di evitare assembramenti, bisognerà rispettare la distanza di un metro. La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo. E nei locali al chiuso, gli ospiti che si alzeranno dai tavoli dovranno indossare la mascherina. Ma in Puglia, invece, secondo l’ultima ordinanza del governatore nella sostanza si torna alla normalità, con regole spesso differenti dal Dpcm. Da ieri nella regione saranno vietati i buffet con self service, mentre i piatti come gli affettati serviti al tavolo e da condividere saranno autorizzati solo se in monoporzioni.

Salse, pane, cracker, grissini potranno essere somministrati agli ospiti in monoporzione non confezionata, servita direttamente con l’uso di pinze. Gli invitati e ovviamente gli stessi sposi «in ambienti interni ed esterni non avranno l’obbligo di indossare la mascherina chirurgica nei casi di allontanamento dal proprio tavolo, a condizione di rispettare il distanziamento interpersonale di 1 metro se soggetti non conviventi». I fotografi - recita l’ordinanza - dovranno indossare la mascherina e organizzare il servizio fotografico «in modo responsabile».

E ai matrimoni, nella pista da ballo dovrà essere rispettato l’indice di affollamento di due metri quadri per persona. E nuove frontiere si aprono in generale, a tutti gli italiani, anche per i viaggi di nozze finalmente fuori dal Paese. Da oggi gli sposini, come tutti i viaggiatori, potranno spostarsi in Europa o in Gran Bretagna. Ma almeno fino al 21 giugno la luna di miele in Spagna non sarà possibile.

Le regole anticontagio nel banchetto o trattenimento nuziale

Chi organizza il trattenimento nuziale (wedding planner, o titolare del catering o della sala ristorazione) dovrà:
predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti stranieri. 
Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le sedute.
Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
La consumazione a buffet non è consentita (tranne nel caso i prodotti siano confezionati in modalità monodose).
La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo.
Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.


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