Economia Messina

Grazie al pendolo in mare Messina punta all'autosufficienza energetica

Il Pewec, simile a una zattera con lo scafo a forma di guscio d’uovo

Messina - Pewec. E' una zattera tecnologica con lo scafo a forma di guscio d’uovo, che ambisce a rendere la città di Messina autosufficiente sul piano energetico. L'apparecchio galleggiante in mare ha all’interno un pendolo che, collegato a un generatore, produce energia grazie al movimento delle onde. Sfruttando le maree dello stretto di Messina – argomenta – si potrebbe produrre una quantità di energia in grado di soddisfare il fabbisogno della città, secondo gli scienziati dell'Enea, che hanno realizzato il Pewec. 

In questo caso, infatti, la produzione di energia potrebbe arrivare a 125 GW/h l’anno grazie allo sfruttamento delle correnti che raggiungono velocità superiore a 2 metri al secondo. L'obiettivo dell'Enea per il 2030, è la produzione dl 10% di energia dal mare. 
E mentre per lo sfruttamento delle maree il sistema più utilizzato è quello che usa come tecnologia principale la turbina ad asse orizzontale, per lo sfruttamento ondoso la sperimentazione è ancora in corso e va dagli impianti galleggianti fino a quelli a colonna d’acqua oscillante.