Cronaca Pozzallo

67 migranti sbarcano a Pozzallo

Già in moto la catena umanitaria

 Pozzallo - 67 migranti sono sbarcati a Pozzallo oggi pomeriggio dalle nave Jonio. Ad appena dodici ore dalla fine delle operazioni di salvataggio di 67 migranti, la nave umanitaria della Ong italiana Mediterranea Saving Humans ha ricevuto la disposizione dell’Mrcc di Roma (la sala operativa della Guardia costiera) di dirigere verso Pozzallo, in Sicilia. Non accadeva da molto tempo che venisse assegnato un «pos», un porto sicuro, con rapidità e senza gli estenuanti «bracci di ferro» degli ultimi anni.

Ufficialmente, la Ong ha avuto solo la comunicazione di «dirigere» verso Pozzallo dovesi è già messa in moto la macchina dell’accoglienza: «Li aspettiamo per le 18 - dice il sindaco Roberto Ammatuna - con la singolare coincidenza che a quell’ora proprio su quella banchina del porto ci sarà in corso la messa solenne per il patrono di Pozzallo, San Giovanni, che è per noi il protettore della gente in mare». I migranti saranno portati nell’hotspot vicino al porto, dove dovrebbero trascorrere la quarantena. I 67 migranti erano da giorni su una barca in legno e, ha detto la Ong, «senz’acqua da almeno 48 ore». La loro presenza erea stata segnalata da Alarm Phone «ma né le autorità italiane né quelle maltesi si erano attivate in soccorso dei naufraghi», ha denunciato Mediterranea Saving Humans.

La circostanza che la Mare Jonio sia una nave battente bandiera italiana facilita, e di molto, la procedura di assegnazione del «pos» anche se, come in questo caso, il salvataggio dei migranti è avvenuto nella zona Sar (di ricerca e soccorso) di competenza di Malta, sebbene a sole 48 miglia da Lampedusa.

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