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Premier League: il Liverpool vola verso uno scudetto che manca dal 1990

Il riscatto dopo l'eliminazione in Champions

Dopo un periodo di grande confusione a livello internazionale per la ripartenza dei vari campionati di calcio, anche la Premier League conoscerà una giusta conclusione sul campo. Il Governo inglese, infatti, aveva già annunciato diverso tempo fa che gli eventi sportivi sarebbero ricominciati nel mese di giugno, anche se la data di inizio è stata oggetto di discussione a lungo. Alcune società non erano favorevoli a riprendere il campionato, ma alla fine non c’erano troppe ragioni per non continuare a giocare sulla falsariga di quanto sta accadendo nel resto d’Europa. Rimane comunque una brutta notizia per gli introiti dei club: si giocherà a porte chiuse e i mancati incassi potrebbero avere ripercussioni serie anche nella sessione estiva di mercato, posticipata a settembre.
Il "Project Restart", così come era stato definito il piano di ripresa della Premier, ha funzionato. Chiaramente, i giocatori si troveranno in condizioni fisiche e mentali molto differenti da quelle in cui si trovavano a marzo, ma per qualcuno non sarà certo un problema. Si tratta della capolista, che viaggia a vele spiegate verso la vittoria del titolo nazionale con oltre 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica: stiamo parlando del Liverpool campione d’Europa e del mondo, che stava rischiando la clamorosa beffa di non vedersi riconosciuto uno dei trofei più agognati della propria storia.

Sono 18 finora i campionati conquistati dai “reds”: tutti vinti dal 1900 al 1990, con una media di un successo ogni 5 anni. Da allora, però, la statistica è decisamente crollata. Sono 30 anni che il Liverpool non vince la Premier League: un dato impressionante se si pensa che un mostro sacro come Gerrard, che da bandiera della squadra ha vinto sia la Coppa UEFA sia la Champions League, non è mai stato campione d’Inghilterra. I pronostici sul calcio non hanno dubbi sul futuro successo del Liverpool e non sarà lo stop forzato del campionato a fermare i sogni di una piazza che già nel 2014 era andato vicinissima all’obiettivo, mancandolo clamorosamente. Per festeggiare, ormai, è solo questione di tempo.
Invero, molti giocatori inglesi si sono dimostrati riluttanti a tornare in campo dopo gli eventi degli ultimi mesi, ma gli ostacoli verso la ripresa della Premier League sono stati ampiamente superati. Bisognerà fare in fretta per rispettare la scadenza del 26 luglio: ad agosto, infatti, si dovranno disputare le fasi finali di Champions ed Europa League. Il mancato completamento della stagione regolare comporterebbe infatti perdite per almeno un milione di sterline, un ammanco non indifferente anche per il campionato più ricco del mondo.

Il Liverpool può ben sperare. Fino a questo punto i “reds” avevano intrapreso un cammino a dir poco eccellente, rimediando una sola sconfitta in Premier e sbaragliando facilmente anche il Leicester, che senza un avversario così agguerrito avrebbe anche potuto provare a ripetere il miracolo del 2016. Come se non bastasse, il Liverpool vuole riscattarsi dopo l’eliminazione in Champions League avvenuta appena prima dello stop per mano dell’Atletico Madrid, agli ottavi di finale. La Premier League si è spesso contraddistinta per l’imprevedibilità dei pronostici, ma stavolta la supremazia della squadra prima in classifica è evidente. A poco a poco, anche in Inghilterra dovrebbe tornare tutto quanto alla normalità. Il grande calcio sta per ricominciare.


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