Giudiziaria Napoli

Hanno arrestato Emilio Fede

Per evasione dai domiciliari

Napoli - Il giornalista Emilio Fede  (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina 24 giugno 1931) è stato arrestato a Napoli per evasione. Secondo quanto riportato dal Roma, l’ex direttore del Tg4 stava cenando con la moglie, Diana De Feo, in un ristorante del lungomare, per festeggiare il suo 89esimo compleanno (che ricorre domani, 24 giugno).

I carabinieri gli avrebbero consegnato la richiesta del magistrato di Milano in cui il giornalista viene considerato latitante per evasione: Fede, infatti, non avrebbe atteso l’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese e, scaduti i 7 mesi di domiciliari, si sarebbe messo in viaggio verso Napoli dopo aver informato i carabinieri di Segrate. Il giornalista deve completare la pena con altri 4 anni di servizi sociali. Fede avrebbe avuto in programma di tornare a Milano giovedì. Al momento Fede si troverebbe bloccato nel suo albergo, nell’attesa della decisione del giudice che sarà presa nella mattinata di martedì.

Il giornalista: «Quello che mi succede è assurdo»
«Sono terrorizzato. Ancora non riesco a capire come ad un individuo possa succedere quanto accaduto a me. Sono in questa camera d’albergo chiuso senza poter uscire o affacciarmi alla finestra». Così Emilio Fede, arrestato alle 20.30 di ieri sul lungomare di Napoli per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. «Ho compiuto 89 anni e sono malato e tutto ciò che ho vissuto è fuori da ogni logica». Il giornalista precisa di aver comunicato ai carabinieri di Segrate il suo spostamento a Napoli e che il reato che gli viene contestato dalla Procura - il pm è Gloria Sanseverino - è quello di evasione «nonostante io abbia finito di scontare gli arresti domiciliari». «Mentre cenavo», racconta l’ex direttore del Tg4, si sono avvicinati sei carabinieri in borghese che mi hanno invitato a seguirli e devo dire che solo la loro gentilezza ha evitato il peggio. Poi sono stato interrogato nella hall dell’hotel dove alloggiavo per ore e ore. Sono ancora annichilito».


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