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Vittoria, il Centro destra è imploso. Passo indietro di Sallemi e La Rosa

Si registrano solo defezioni

Vittoria - Il Centro destra implode sulla scelta del candidato a sindaco di Vittoria. Gli alleati che avevano trovato la 'quadra' quattro anni fa vincendo pure le elezioni con Giovanni Moscato, stavolta stentano a fare sintesi. In campo finora c'erano le disponibilità di Salvo Sallemi, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, ed ex consigliere comunale e di Nello Dieli, vicino alle posizioni del Movimento 'Diventerà bellissima' del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. In questi ultimi giorni si era aggiunta anche quella dell'ex vice sindaco Andrea La Rosa. Tre candidati, ma tutti di bandiera e nessuno dei tre però che mette d'accordo tutti. Ci sarebbe voluto il nome 'terzo' che se non fosse saltato il Movimento Civico di Bonetta sarebbe stato l'ex assessore provinciale alla Viabilità Salvatore Minardi. Ma le posizioni egoistiche ed individualiste finiscono per penalizzare l'evoluzione della candidatura unitaria del centro destra, a parte il fatto che un motivo di discrimine per molti del tavolo del centro destra è quello di non mettere il simbolo della Lega di Salvini. Perchè diventa difficile giustificare quel simbolo quando il suo leader e all'epoca ministro dell'Interno Matteo Salvini firmò lo scioglimento per mafia del comune di Vittoria che poi legittimò e si prese pure il merito quando venne lo scorso anno in estate per fare visita ai genitori dei due cuginetti travolti e uccisi dal Suv guidato da Saro Greco. Anzi, rincarò la dose parlando apertamente di 'vittoriesi omertosi'. Con queste pregiudiziali diventa difficile tenere unito il tavolo del centro destra e così Sallemi e La Rosa hanno fatto l'inevitabile passo indietro e ora aspettiamo il nome nuovo ma senza la Lega. Perchè dopo il ritiro ora tutti hanno le mani libere. Quella coalizione 'Se la ami la cambi' è ormai tramontata. 


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