Attualità Modica

L'estate modicana costerà 86 mila euro

L'intervento di Sinistra Italiana, con Vito D'Antona

Modica - Con due distinte e consecutive deliberazioni la Giunta, come ogni anno, approva la realizzazione della manifestazione composta da iniziative di intrattenimento nel periodo estivo ribattezzata dalla Giunta Abbate in “Modica summer fest”.
"Ancora una volta continua l’originale e approssimativa gestione finanziaria del Comune di Modica da parte di Abbate", scrive Vito D'Antona, di Sinistra Italiana.
"Il costo presunto della manifestazione indicato dalla Giunta viene quantificato in 86.000,00 euro, di cui 26.000,00 euro a carico del bilancio comunale e 60.000,00 euro a valere su fondi regionali.
Riteniamo azzardato indicare nel provvedimento che tra le somme destinate alla manifestazione si possa dare già per scontata una entrata con esito, importo e tempi incerti; infatti, non risulta che si sia ancora provveduto alla presentazione della domanda alla Regione Siciliana, rimanendo così l’incertezza del suo accoglimento, dell’importo e dei conseguenti tempi tecnici di trasferimento effettivo delle somme.
Inoltre, a differenza della precedente edizione, quest’anno alla deliberazione, seppure intestata “Approvazione programma” non è stato allegato alcun elenco di iniziative, né sono stati indicati le modalità e i criteri che hanno condotto alla scelta dei soggetti esterni, una associazione e una società, che daranno per contratto la loro collaborazione alla realizzazione del programma.
Di fronte a tanta approssimazione riteniamo sia lecito pensare che, come avvenuto tante altre volte in passato, diversi impegni da parte delle ignare imprese fornitrici di servizi si possano trasformare in ripetuti solleciti di pagamento, in decreti ingiuntivi e in ultimo in quelle che sono state definite dalla Giunta Abbate “transazioni novative”, transazioni nelle quali alle ditte non resta da fare che accettare un importo inferiore rispetto al corrispettivo pattuito, pur di essere pagate ed evitare contenziosi giudiziari.
Riteniamo che a fronte di una situazione finanziaria delicatissima caratterizzata dall’utilizzo di una consistente anticipazione di cassa e da un oggettivo ritardo nella riscossione delle entrate a causa dell’emergenza sanitaria e con un piano di riequilibrio non ancora approvato sarebbe necessaria una maggiore prudenza e cautela".


© Riproduzione riservata