Sanità Palermo

Razza cancella gli ospedali Covid in Sicilia

In provincia di Ragusa i posti di terapia intensiva salgono a 40

Palermo - Spariscono gli ospedali classificati come centri Covid in Sicilia. Niente più distinzione, niente più guerre intestine per accaparrarsi finanziamenti dedicati al potenziamento delle strutture connesse all’emergenza eipdemiologica.
Tutti gli ospedali, d’ora in avanti, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni e gestire le eventuali altre emergenze, seguendo il piano di riordino disposto dal Ministero della Salute.
La Regione, con apposito decreto pubblicato venerdi scorso sulla Gazzetta ufficiale, riorganizza così la fase del post lockdown, predisponendo il rafforzamento strutturale della rete ospedaliera mediante l’adozione di specifici piani per la gestione di nuove fasi pandemiche. Non solo. Arrivano anche le risorse finanziarie. Poco meno di 4 milioni di euro in provincia di Ragusa per interventi sui Pronto soccorso e per aumentare i posti nelle terapie intensive e sub intensive.
In buona sostanza, la Regione e l’Assessore alla Salute Ruggero Razza in particolare, come gia anticipato da Ragusanews lo scorso 9 giugno, fa marcia indietro rispetto alla pianificazione ospedaliera che aveva individuato i nuovi centri emergenza Covid, sia pure in attesa di una rivalutazione. Un documento che sollevò forti polemiche tra alcuni sindaci e lo stesso componente del Governo Musumeci.
Il decreto della Regione, in pratica, approva le tabelle secondo le indicazioni del Ministero della Salute inerenti il piano di riorganizzazione dei posti letto e il piano dei costi degli interventi da realizzare.
In particolare, è prevista la incrementazione dei posti letto in terapia intensiva e subintensiva, il potenziamento dei pronto soccorso. Si riporta a regime la rete ospedaliera sul modello Hub e Spoke, predisponendo per ogni ospedale percorsi e settori differenziati di accoglienza, di degenza per i-Covid, per i sospetti-Covid, e per i no-Covid.
Tutti gli ospedali della Sicilia saranno presidi Covid , ovvero saranno potenziati con percorsi tesi al contenimento delle infezioni.
In provincia di Ragusa, dunque, i posti di terapia intensiva salgono a 40.
22 all’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, 8 al Guzzardi di Vittoria e 10 al Maggiore di Modica.