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E' siciliano di Avola il medico che ha curato Morricone fino alla fine

"In Paradiso non so se mi alleerò con Mozart o Beethoven", diceva Ennio

Roma - Morricone è morto nell'ospedale sorto nei terreni donati da Alberto Sordi per costruire il Campus Biomedico di Roma. Un medico siciliano, di Avola, ha curato il maestro Ennio Morricone fino alla fine, arrivata la scorsa notte alle due. Si chiama Vincenzo Denaro, ed è primario emerito del reparto di Ortopedia del Campus Biomedico di Roma. "Parlavamo dell'aldilà, non sapeva se in paradiso si sarebbe alleato con Mozart o Beethoven'', dice il professore che si definisce “amico di famiglia e uno dei medici curanti”. 

“E' stato lucido fino alla fine – ha raccontato il medico siciliano - abbiamo parlato ieri mattina. Discutevamo dell'aldilà, e Ennio scherzava sul fatto che in paradiso non sapeva se allearsi con Mozart o con Beethoven". Il professore Denaro è originario di Avola ed ha seguito il Maestro durante la sua malattia. "Ha avuto sempre una grande volontà, ma una volta che ha visto che non ce la faceva più aveva proprio voglia di andarsene all'altra vita”, ha detto ancora l’illustre medico che ha risposto alle domande dei cronisti che gli chiedevano notizie sulle ultime ore del Maestro Morricone. È una storia iniziata nel 2015 quella che lega il Maestro Ennio Morricone all’Università Campus Bio-Medico di Roma, sorto su terreni donati da Alberto Sordi. Per una rottura al femore avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 agosto 2015, il Premio Oscar viene operato pochi giorni dopo dal professore Vincenzo Denaro. Incredibilmente il celebre artista era di nuovo in piedi il 12 settembre all’Arena di Verona per dirigere un concerto che – come promesso dal professore Denaro – non era stato necessario annullare.