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E' morta Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai. Fu editrice del Corriere

Aveva 97 anni

Roma - È morta Giulia Maria Crespi, la fondatrice del Fai - il Fondo Ambiente Italiano. Decana degli ambientalisti che ha salvato una parte preziosa del paesaggio italiano oltre a ville, castelli e boschi. Unica erede dei Crespi, grande famiglia della storica borghesia milanese, dinastia cotoniera ma anche proprietaria del Corriere della Sera. Giulia Maria Crespi gestisce la proprietà del giornale dalla metà degli anni Sessanta. 

È lei a volere fortemente Piero Ottone alla direzione del giornale, in mezzo a molte polemiche. Poi arrivò la crisi dei bilanci: nel 1973 la cessione di quote a Gianni Agnelli e a Angelo Moratti, infine la vendita della maggioranza ad Andrea Rizzoli nel 1974. In una lettera inviata inviata nel 2011 a Repubblica per sostenere la campagna elettorale di Giuliano Pisapia, la Crespi si definì semplicemente una "vecchia rappresentante della borghesia milanese". Ma Giulia Maria Crespi era molto di più. Fu colei che cercò di traghettare la borghesia italiana a sinistra, utilizzando il quotidiano di Via Solferino. E ci riuscì.

Fu lei a induirre Indro Montanelli a fare le valigie e fondarsi un suo giornale, Il Giornale appunto. Ma lo fece a suo modo. Quando Ottone gli chiese di scrivere un ritratto di Camilla Cederna, firma dell'Espresso e amica della Crespi, Indro la demolì, scatenando le ire della proprietà che chiese la sua testa. Così Indro cadde, per poi rialzarsi e definirla "dispotica guatemalteca".


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