Attualità Ragusa

Serata conclusiva all'oratorio salesiano di Ragusa

Non il classico Grest

Ragusa - Sabato 25 luglio è calato il sipario per l’ Estate Ragazzi-RG 2020 presso l’Oratorio Salesiano di Ragusa. Quest’anno, per la nota emergenza sanitaria, anche se non è stato possibile organizzare, come da tradizione, il classico Grest per i ragazzi con i vari momenti di aggregazione e di assembramento, i Salesiani hanno pensato a qualcosa di alternativo, ma nello stesso tempo efficace, dal punto di vista della socializzazione, della formazione e del divertimento, ottemperando a tutte le disposizioni che le norme anti COVID 19 imponevano. Il via a tale iniziativa era stato dato il 29 giugno scorso, previo corso propedeutico di formazione rivolto agli animatori-operatori e comunicazione del progetto organizzativo, presentato dal direttore della Casa Don Edoardo Cutuli, al Comune di Ragusa e all’Azienda Sanitaria Provinciale 7.

Il tutto è proseguito ininterrottamente per quattro intense settimane, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì. I ragazzi con fascia di età compresa 8/14 anni sono stati suddivisi in quattro squadre (con il nome dei continenti Asia, Africa, America, Europa) che accedevano in oratorio con ingresso scaglionato e triage all’accoglienza per il controllo della temperatura corporea. Le attività si sono svolte sia all’aperto, nel cortile, per i giochi con la palla o con l’acqua e sia al chiuso negli ampi locali dell’oratorio per la formazione e per i laboratori di cucina o creativi. Ma non sono mancati le uscite, contingentate, all’interno del territorio ragusano per ammirare le bellezze paesaggistiche, culturali, storiche. Infatti diverse sono state le varie escursioni: dalle passeggiate nel centro storico cittadino, alle visite nell’antica casa Appiano e nel palazzo nobiliare Arezzo di Trifiletti, site nello splendido quartiere barocco di Ibla patrimonio dell’Unesco. I ragazzi sono stati accompagnati anche alla biblioteca diocesana, in casa Iurato, ricca di cimeli storici militari, nel sontuoso castello di Donnafugata, alla Villa Margherita e nel polmone verde della vallata Santa Domenica sita sotto i tre ponti della città. Ma oltre alla cultura non è mancato il divertimento per il classico tuffo in piscina. Inoltre un gruppo di giovani animatori ha collaborato ad un progetto-radio tramite l'emittente salesiana RADIO DON BOSCO. L'obiettivo predominante del suddetto progetto, oltre a far conoscere le attività radiofoniche ai giovani, è stato finalizzato alla realizzazione di programmi dedicati all'adolescenza, periodo importante della crescita di ogni ragazzo. che in questa fase affronta problematiche varie come l'autostima, la fede, le emozioni.

Tutta la macchina logistica-organizzativa è stata coordinata egregiamente dal giovane chierico salesiano Don Alfio Pappalardo che si è avvalso della collaborazione di due aspiranti sacerdoti, Don Kiesse (Angola) e Don Filemone (Tanzania), insieme a circa 60 animatori/operatori/sanificatori. Tante persone che hanno voluto donare, spontaneamente, un po’ del loro tempo ai giovani, così come voleva Don Bosco, per far vivere anche quest’anno un’estate finalizzata alla socializzazione, alla formazione, al gioco e al divertimento.

La serata conclusiva è iniziata alle ore 19.00 con la S. Messa di ringraziamento, insieme ai genitori, presieduta da Don Edoardo Cutuli, e poi è proseguita con un piccolo intrattenimento, preparato dai ragazzi insieme ai loro animatori, consistente in scenette, balli e video. Infine dopo i saluti finali c’è stato il “rompete le righe” nella speranza di poter riprendere nel prossimo mese di settembre le abituali attività oratoriane, con l’auspicio che si possa ritornare a vivere, quanto prima, sempre meno distanziati e più uniti.


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