Appuntamenti Ragusa

I Malafrusculi, il nuovo spettacolo a Ragusa Ibla

Martedì 4 agosto 2020, ore 21, Giardini Iblei

Ragusa - È tutto esaurito lo spettacolo I Malafrusculi firmato dal Collettivo Con-Tatto. Gli spettatori hanno risposto positivamente al nuovo progetto teatrale della compagnia vittoriese. Il debutto è previsto martedì 4 agosto 2020, alle ore 21, ai Giardini Iblei di Ragusa Ibla. L’evento rientra nel ciclo delle attività culturali estive del Comune di Ragusa.

Lo spettacolo
I Malafrusculi, prodotto dal Collettivo Con-Tatto, è una mise en scène tutta al femminile, diretta da Cinzia Aronica e Francesco Savarino. I registi firmano anche il disegno luci e la scenografia. Le musiche dal vivo sono eseguite dalla violinista Michela Bonavita. La segretaria organizzativa è curata da Daniela Sanfilippo. Il cast artistico è composto da Raffaella Amodei, Federica Antoci, Carmelita Lombardo, Paola Tommasi e dalla stessa Cinzia Aronica. Le attrici vittoriesi tornano sulla ribalta dopo i successi di Clouds e Facciamo luce. Quest’ultimo spettacolo ha vinto lo scorso anno il Premio per la migliore musica (firmata da Lillo Puccio) al V Sicilia Festival Libero Teatro Uilt, nella Valle della Divina Commedia, a Campobello di Licata (Agrigento).

Il testo
I Malafrusculi è una performance teatrale che torna a rappresentare il vernacolo. L’utilizzo del dialetto siciliano consente un’esplorazione autentica della natura più viscerale dell’umanità isolana. È proprio lo studio del significato dell’espressione “malafrusculi” che ha ispirato la coppia di registi iblei. Il termine è impiegato in diverse aree della Sicilia per indicare entità sovrannaturali pericolose, ambigue, che si aggirano nelle prime ore pomeridiane arroventate dalla calura estiva. Secondo Francesco Savarino, «lo spettacolo I Malafrusculi guarda ad una femminilità risoluta, indomita, presente nell’assenza, che vaga solitaria in un mondo ferito e distante. Ricoperte da stracci, cinque donne ricompongono la loro e la nostra memoria. Attraverso un contatto agognato ma vissuto solo con le parole, ridefiniscono un mondo costruito su immondizia emotiva, offeso, dimenticato, oltraggiato, vilipeso. Ma la verità dei corpi, nella loro seducente luce e forma, dà nuovo vigore. Una nuova genesi si prefigura alla fine del varco, nell’estasi di una vicinanza finalmente esperita».

La scena
Sulla scena spoglia, sacchi neri gonfi accatastati e sedie disposte in disordine nello spazio. Entrano cinque donne, vestite di abiti laceri. Corrono gridando, terrorizzate. Un lampo. Il boato. Dopo la tempesta, a poco a poco, trovano tempo e coraggio per raccontare frammenti di vita privata e collettiva. Raccontare per sfuggire a qualcosa che da tempo incombe e spaventa l’umanità.

Un teatro di ricerca sulle periferie, urbane, umane e corporee
Il Collettivo Con-Tatto è un’associazione culturale di Vittoria, in provincia di Ragusa, nata nel 2014, per promuovere un teatro esperienziale e di ricerca. «Nei nostri spettacoli – sostiene Cinzia Aronica – i personaggi si raccontano, in un gioco di luci e ombre, con immediatezza e intensità. In un clima leggero e drammatico allo stesso tempo. Mostriamo le periferie, urbane, umane e corporee, i drammi non reclamati del nostro tempo e della nostra terra, i diseredati che non hanno voce». Il Collettivo Con-Tatto, lo scorso anno, alla Sala Maltese di Vittoria, ha curato con successo, la prima stagione di Teatra(l)Mente, una rassegna di teatro contemporaneo che ha affascinato numerosi spettatori. «Purtroppo la seconda stagione – afferma l’attrice-regista – non si è potuta realizzare a seguito della pandemia. È nostra precisa volontà programmarla per il prossimo autunno».

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