Cronaca Ragusa

150 ragusani in quarantena a causa dei 5 venuti da Malta

"A Malta nessuno indossava la mascherina"

Ragusa - I cinque giovani ragusani risultati positivi al Coronavirus dopo essere tornati da Malta hanno avuto una vita sociale intensa, tanto da indurre l'Asp di Ragusa a mettere in quarantena circa 150 loro conoscenti, amici e parenti ragusani. Ragusa potrebbe diventare un nuovo focolaio Covid e per tale ragione si è deciso di perimetrare i contatti avuti dai cinque giovani per cercare di circoscrivere il possibile contagio. 

«Avevamo scelto Malta perché c’erano pochi contagi e, invece, siamo stati sfortunati». A parlare è uno dei ragazzi di 18 anni rientrati da Malta e poi risultati positivi al Covid-19. «Uno dei miei amici aveva già programmato il tampone al suo rientro. Quando ha saputo il risultato, siamo subito corsi in ospedale. Fatto il tampone, ci siamo barricati a casa e non siamo più usciti».

Adesso il 18enne, da sempre asintomatico, così come gli altri compagni di viaggio, è chiuso nella sua camera dove misura continuamente la temperatura corporea: «Mi passano il cibo dalla finestra, sono segregato qui. È bruttissimo» ci confida. «Eravamo un gruppo di nove ragazzi e in cinque siamo tornati in Italia positivi al Coronavirus. Ma, credetemi, abbiamo fatto il possibile: in vacanza indossavamo quasi sempre la mascherina. Certo, non quando prendevamo un drink, non quando si fumava una sigaretta. Ma nelle discoteche eravamo delle mosche bianche, tra i pochi a mettere le mascherine. Gli altri, soprattutto polacchi e tedeschi, non la indossavano nemmeno all’ingresso. Fuori dalle discoteche c’era la fila. Forse potevamo stare più attenti, facendoci ad esempio un tampone al rientro e per questo ci scusiamo».


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