Ragusa

Covid a Ragusa, il rischio di prendere un bel Impreparato

L'ospedale Covid di Ragusa è senza Rianimazione

Covid a Ragusa, il rischio di prendere un bel Impreparato

Ragusa - Il turismo sembra più forte dell’emergenza Covid anche se i numeri crescenti dei contagi fanno preoccupare. Ma non solo quelli. Anche la “discutibile” gestione dell’emergenza sanitaria in provincia di Ragusa, territorio assolutamente impreparato a gestire malati gravi per via del mancato completamento dell’ospedale Maria Paterno Arezzo di Ragusa, dove attualmente ci sono due ricoverati in Malattie Infettive.
La vicenda dell’anziano positivo, proveniente da una casa di riposo e le cui condizioni di salute sono serie, ha mostrato le carenze gestionali e strutturali in cui versa la sanità in provincia, a tal punto da richiedere per l’anziano il ricovero all’ospedale San Marco di Catania.
All’ospedale di Modica, pur di garantire l’assistenza ordinaria, non si possono gestire ricoveri in promiscuità di contagiati. Al Maria Paterno Arezzo di Ragusa non se ne parla neanche di attrezzare la Rianimazione.
Ed intanto i numeri crescono. Con un assalto alle località delle riviere, un'onda d'urto che si è mossa già da venerdì sera. Distanziamento interpersonale e mascherine? Non pervenuti. In una delle giornate più calde e afose di quest' agosto le spiagge di quasi tutta la costa Iblea si presentano così: bagnanti a gruppi fitti tra sdraio, lettini e ombrelloni. E intanto, ogni giorno, arrivano col Ferry Boat 600 persone da Malta, che non fanno tamponi. Buon ferragosto. 


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