Cultura Musica d'autore

L’eucarestia nel Pescatore di Fabrizio De André

Il sorriso divino

“Aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso”
“Macariòi”. Sorridenti, felici.
Per gli antichi greci gli Dèi lo erano. Μακάριος, il Dio greco era beato nella sua condizione di divinità.
In realtà, il termine Macario viene dall’aggettivo μακαρ (makar), letteralmente "benedetto", "felice". E per tale ragione il nome Macario si diffuse già nei primi ambienti cristiani, grazie anche al suo valore beneaugurale, diventando il nome d’elezione di numerosi tra i primi santi.
Fabrizio De Andrè (Genova, 1940 - Milano, 1999) pubblicò la canzone “Il Pescatore” nel 1978, come singolo, mai immaginando che sarebbe diventato negli anni una sorta di inno cristiano e cattolico, tanto da essere suonato a messa dai boyscout.
De Andrè affronta nella canzone un tema a lui molto caro, la giustizia divina opposta e autonoma da quella umana. All’ombra dell’ultimo sole, nel Giorno del Giudizio, il Padreterno si era assopito, sino quasi a sembrare assente agli umani e disinteressato alle loro faccende. Che il pescatore sia l’evangelico pescatore di uomini cui viene chiamato Simon Pietro nel Vangelo di Luca è dimostrato dalla descrizione del suo sorriso: macarios, beato, divino. 
E chiese al vecchio "dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame"
E chiese al vecchio "dammi il vino
Ho sete e sono un assassino"

L’uomo che a spiaggia incontra il Pescatore è un assassino e sa di aver commesso il peccato più grande, rivolgendosi a Dio chiedendo l’eucarestia: il pane e il vino, il perdono dai peccati.
Il vecchio non chiede all’assassino chi sia, non lo guarda in faccia. Sa che è un essere umano, e come tale un peccatore, per questo gli concede la grazia versando il vino e il pane, nel mese di aprile, quello della Pasqua di Resurrezione del Figlio di Dio.
De Andrè introduce ora l’altro tema perennemente presente nella sua poetica: quello della giustizia umana, che pensa, pretende, suppone di essere assoluta. Topos fondante del corpus deandreiano, presente nella canzone “Il Giudice”, e ne “Il Gorilla”, solo per citare i due casi più limpidi.
I gendarmi, gli stessi che intervengono, con scarsi risultati, in "Bocca di Rosa", cercano l’assassino, e chiedono al vecchio pescatore di aiutarli. Ma Dio si è assopito davanti alla loro richiesta, esibendo un sorriso, macarios.


© Riproduzione riservata