Attualità Ragusa

Rianimazione a Ragusa, si spoglia la chiesa, si veste la sacrestia

La Rianimazione arriva al Paternò Arezzo

Ragusa - Emergenza Rianimazione per malati Covid a Ragusa, spoglia la chiesa e vesti la sacrestia.
Il vecchio adagio siciliano è la migliore fotografia per annunciare l’apertura della Terapia intensiva all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, individuato come ospedale per gestire l’emergenza dei pazienti positivi al Covid 19 da ricoverare, dove il percorso dell'ammalato Covid è attualmente commisto a quello dei pazienti non Covid, mettendo a rischio la salute di quest'ultimi. 
Infatti, con provvedimento del 17 agosto, a firma del Direttore sanitario facente funzioni, Giuseppe Cappello, si dispone la chiusura dei reparti di Urologia e di Otorino con il trasferimento dei pazienti nel reparto di chirurgia dello stesso ospedale e sospendendo di fatto qualsiasi intervento di sala operatoria non in regime di urgenza.
Tale provvedimento “libera” il personale infiermieristico, ausiliario OSS impegnato in Urologia assegnandolo all’area intensiva presso il presidio ospedaliero del Maria Paternò Arezzo che, quindi, sarà operativo e potrà ospitare l’unico malato attualmente attaccato ai respiratori e ricoverato in una apposita stanza di isolamento al “Maggiore” di Modica.
Il provvedimento avrà effetti sino al 6 settembre prossimo.


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