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Con la targa prova non si può circolare se auto è immatricolata

Una vicenda giuridica controversa

Roma - Una vicenda giuridica controversa e destinata a sucitare polemiche. Un'auto usata in vendita presso una concessionaria e senza assicurazione, non potrà più essere provata in uno spazio pubblico apponendo semplicemente la targa prova.

Il 25 agosto la III Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso una sentenza riguardante la targa prova. È stato stabilito che l'uso della targa prova su un'auto già targata esula l'assicuratore della targa prova stessa da qualsiasi obbligo di risarcimento, che invece ricade pienamente sull'assicuratore del veicolo. Peccato che la targa prova venga usata proprio per far circolare auto che non hanno l'assicurazione.

La sentenza della Cassazione riguarda un incidente mortale avvenuto nel 2003 che ha coinvolto un dipendente di una concessionaria. Da allora l'iter giudiziario è stato lungo e tortuoso, ma già nel 2018 il Ministero dei Trasporti aveva messo una toppa, salvaguardando gli operatori di settore ed emanando una circolare dove era specificato di non procedere ad attività sanzionatorie nei confronti di veicoli già immatricolati, ma privi di copertura assicurativa in circolazione con targa prova.

Ma ora la sentenza della Cassazione ha posto la parola fine a questa vicenda. Un'auto usata in vendita presso una concessionaria e senza assicurazione, non potrà più essere provata in uno spazio pubblico apponendo semplicemente la targa prova (che è comunque provvista di una sua assicurazione indipendente dal veicolo). Allo stesso modo, un meccanico o un carrozziere non potranno portare un veicolo in riparazione su una strada pubblica, se questo non è assicurato. Uno scenario in cui viene modificata repentinamente una realtà consolidata fatta di prassi e abitudini che durano da oltre cinquanta anni. Il problema di fondo nasce dalla targa prova stessa, che in realtà è stata concepita originariamente per tutt'altri scopi, ovvero per permettere ai costruttori di svolgere prove tecniche e collaudi prima che un'auto sia omologata o immatricolata, prima ancora, dunque, che abbia una carta di circolazione.

La targa prova, quindi, è sostitutiva della carta di circolazione. E allora perché anche le officine sono abilitate a possedere una targa prova? Perché potrebbero avere l'esigenza di svolgere delle attività di collaudo su un veicolo ancora non munito di carta di circolazione, come un autotelaio da carrozzare o un veicolo commerciale da trasformare. Attività che la maggior parte delle officine non svolgono ormai da decenni. Per questo la normativa andrebbe aggiornata e basterebbe riprendere in mano un disegno di legge che è fermo in Commissione trasporti alla camera. Questo modificherebbe la disciplina di circolazione, dando proprio la possibilità di usare la targa prova anche su auto già immatricolate. Per ora, in ogni caso, scordatevi di fare un giro di prova su un'auto usata che vi interessa, al massimo potrete fare manovra nel piazzale del concessionario.


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