Attualità Venezia '77

Emma Dante al Festival: "Le donne devono farsi più avanti"

La regista palermitana, in concorso alla Mostra del Cinema con "Le sorelle Macaluso", affronta il tema della parità dei sessi in politica e nel mondo dello spettacolo

Venezia - E' stata la giornata della regista palerminata Emma Dante. Oggi al Festival di Venezia, la celebrata autrice e regista teatrale ha presentato "Le sorelle Macaluso", una rivisitazione di una sua fortunata pièce teatrale. Emma Dante torna così al Lido, e questa volta l'opera che propone ha un forte connotato politico, quasi un manifesto della condizione femminile: "Le donne devono farsi avanti", ha dichiarato la regista all'agenzia Dire. "Abbiamo pochissime rappresentanti nel mondo della politica, e ciò che succede nelle stanze del potere, ha un riflesso inevitabile anche sul mondo dell'arte". 

"Le sorelle Macaluso" racconta la storia di Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella, nate e cresciute in una casa della periferia di Palermo. Come ha raccontato in conferenza stampa Dante, "il film è diviso in tre capitoli, ognuno dei quali corrisponde a un'età delle cinque sorelle protagoniste: l'infanzia, l'età adulta, la vecchiaia. Le sorelle sono interpretate da dodici attrici, come se a ognuna che resiste fino alla vecchiaia dovessero corrispondere una discontinuità e una mutazione nel corpo e nel volto. Ed è l'amore delle sorelle tra loro e per la casa in cui vivono che tiene in vita la loro intera esistenza, come fosse un unico organismo vivente a prescindere dalla morte fisica di alcune di loro. Le sorelle Macaluso è un film sul tempo. Sulla memoria. Sulle cose che durano. Sulle persone che restano anche dopo la morte. È un film sulla vecchiaia come traguardo incredibile della vita".

Nel cast Donatella Finocchiaro e Alissa Maria Orlando, Susanna Piraino, Anita Pomario, Eleonora De Luca, Viola Pusatieri, Serena Barone, Simona Malato, Laura Giordani, Maria Rosaria Alati, Rosalba Bologna, Ileana Rigano, un vero e proprio esercito di bravissime attrici, in larga parte siciliane. Un motivo di soddisfazione in più per Emma Dante “felicissima di essere qui a Venezia, è un miracolo, che siamo qui e ricominciamo a sognare”. Sulla genesi del film: “Nasce come pièce, lo spettacolo ha girato il mondo, la famiglia a teatro era più allargata, sette sorelle, i genitori e un figlio, mentre sullo schermo sono cinque e solo loro. Ma sul palcoscenico non c’è la casa, e siccome queste sorelle le sento un po’ di famiglia mi avrebbe fatto piacere dargli residenza, una casa ammobiliata, un mobile dove riporre cose preziose. Dunque, raccontiamo questo corpo, l’altro corpo della vita che è la casa”.


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