Giudiziaria Rosolini

Evan, le microspie nella camera da letto non funzionavano

Gli inquirenti stavano indagando sulle violenze di cui il bambino era vittima

Rosolini - I carabinieri avevano piazzato delle microspie nella camera da lettto dove Evan Giulio dormiva, per documentarie le violenze di cui il bambino era vittima, ma purtroppo le "cimici" tecnologiche piazzate dagli inquirenti non funzionavano bene e per tale ragione le intercettazioni ambientali sono state trascritte in ritardo.

Emergono nuovi particolari nell'indagine sull'omicidio di Evan Giulio Lo Piccolo, che vede alla sbarra il compagno della madre, Salvo Blanco, 32enne di Noto, e la mamma del piccolo, Letizia Spatola, 23enne rosolinese. Gli inquirenti erano sulle tracce della coppia di conviventi, e stavano raccogliendo prove a loro carico, ma l'omicidio del bambino ha fatto precipitare gli eventi. 


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