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Tlc: Open Fiber e Open Hub Med a Carini,il digitale neutrale

Tlc: Open Fiber e Open Hub Med a Carini,il digitale neutrale

PALERMO, 17 SET Da qualche settimana la rete Open Fiber, società per metà di cassa depositi e prestiti e per metà Enel, è entrata nell'Open Hub Med di Carini, nel Palermitano, condividendo la visione dell'accesso alle opportunità della digitalizzazione in modo aperto e neutrale. "L'ingresso di Open Fiber all'interno di Open Hub Med è molto importante per i cittadini siciliani spiega Davide Tarantino, delivery Open Fiber perché finalmente abbiamo una porta verso internet a casa nostra, la qual cosa si traduce si traduce in una risposta della rete internet in tempo reale che ci consente di abilitarci ai servizi evoluti che non sono soltanto lo 'streaming', ma pensiamo a servizi molto delicati come la telechirurgia e in un futuro remoto la guida senza conducente. Il matrimonio non poteva che poteva che essere fatto con Open Hub Med, perché 'neutrale' esattamente come Open Fiber e per neutralità si intende non essere vincolati a nessun operatore terzo".
    Open Hub Med, principale Internet eXchange italiano, cioè il punto di snodo che permette a diversi provider di scambiare tra loro il traffico Internet, è la prima sede tecnologica neutrale ed indipendente nel Sud Italia per l'alloggiamento di apparati tecnologici di operatori di telecomunicazioni, media company specializzate nella fornitura di servizi e contenuti attraverso il web (meglio note come Overthetop o OTT), imprese e pubblica amministrazione. Il polo siciliano di interconnessione diventa così a tutti gli effetti sede di un nodo della rete nazionale interamente in fibra ottica di Open Fiber, una "porta" dalla quale ogni operatore può passare per offrire all'utenza servizi digitali ancora più performanti. Carini, dunque, centro nevralgico per lo snodo della fibra a livello mondiale. "Da anni la Sicilia ha tutte le potenzialità per essere uno snodo fondamentale per il traffico internazionale che viene dal Nord Africa e dal Medioriente dice Danilo Lo Bello, responsabile operativo di Open Hub Med . In particolare, l'idea del sito di Carini nasce dalla volontà dei nostri soci di investire sul territorio per intercettare quello che è il mercato internazionale, ma anche quello dei servizi al Sud. Per la prima volta a Carini, in Sicilia, puoi comprare servizi che fino a ieri erano appannaggio di altre città come Milano e altre zone del Paese". La pandemia ha cambiato abitudini ed esigenze anche nel digitale con l'utenza costretta a spostarsi dagli uffici a casa. "Dopo il lockdown ci siamo resi conto che internet non è una semplice comodità aggiunge Lo Bello ma una reale esigenza di vita quotidiana . Le aziende hanno servizi informatici dedicati ma erano chiusi, altra cosa sono le abitazioni private, quindi tutto il flusso dati delle utenze private ha registrato un sovraccarico. Da noi è successo che gli operatoriclienti hanno dovuto operare in sicurezza, assieme a noi, per fare ampliamenti affinché sia gli studenti che i lavoratori che erano a casa in smart working riuscissero a lavorare quasi come in ufficio. Il digitale è entrato in modo forte nelle nostre case e grazie alla nostra presenza prosegue Lo Bello gli operatori locali hanno avuto una maggiore semplicità rispetto ad alcune operazioni che avrebbero dovuto fare magari a Milano o in altre città".
    A Carini si guarda al futuro con ottimismo. "Il primo investimento fatto dai nostri soci ormai è quasi saturo conclude Lo Bello abbiamo avuto la fortuna di essere percepiti da clienti siciliani e non come un luogo dove andare ad investire. Ora stiamo lavorando sull'ampliamento delle sale all'interno del complesso Italtel. Abbiamo spazi ed energia per recepire tutta la domanda e siamo in fase di lancio per il prossimo anno di nuovi spazi allestiti per i clienti". (ANSA).
   


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