Giudiziaria Ragusa

Le grida di Gabriella, la telefonata, la morte. Indagano i carabinieri

Un caso di malasanità?

Le grida di Gabriella, la telefonata, la morte. Indagano i carabinieri

Ragusa - Morte sospetta al Giovanni Paolo II di Ragusa. Il decesso, avvenuto venerdi scorso, di Gabriella Allù, 53 anni, titolare della panineria e di un ristorante Tito a Ragusa Ibla, è stata denunciato ai carabinieri come un presunto caso di malasanità dai familiari della donna.
I carabinieri, che coordinano le indagini su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, hanno posto sotto sequestro la bara poco prima che avvenisse la sepoltura, unitamente alla cartella clinica.

La donna, a seguito di dolori addominali, aveva raggiunto il pronto soccorso del Giovanni Paolo II con l’ambulanza del 118 nella serata di giovedì 17 settembre. Alle ore 23,06 Gabriella Allù viene registrata al triage del pronto Soccorso del nosocomio ragusano. Qui le viene le viene assegnato il "codice verde", vale a dire il codice che indica un quadro clinico poco critico, l'assenza di rischi evolutivi, e comunque l'indicazione di prestazioni differibili.
Al marito, che chiedeva informazioni circa lo stato di salute della moglie, non veniva riportata nessuna informazione nonostante i tentativi dell’uomo di conoscere notizie sullo stato di salute della donna.
Dopo tre ore e mezzo di attesa, l’uomo riceveva una telefonata, ora al vaglio degli inquirenti, nella quale Gabriella urlava tutto il suo dolore e la sua disperazione. Invocava aiuto. Secondo quanto riporta la denuncia dei familiari, Gabriella chiedeva di essere aiutata dai medici per sopportare la sofferenza e i dolori. Giovanni, marito della donna, irrompeva in pronto soccorso in cerca di aiuto. Ripetitiva la risposta dei sanitari:” "Ci pensiamo noi, lei stia in sala d’attesa”.
Alle ore 3,50, dopo quasi 5 ore al pronto soccorso, al marito della donna viene comunicata la morte della moglie per arresto cardiocircolatorio.
Quello che è successo in pronto soccorso non è dato sapere. A fare luce sulla questione i militari dell’arma che stanno acquisendo il materiale utile all’indagine.


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