Benessere La dieta di Dwight Lundell

Dieta del cardiologo: cos’è e come funziona

La grande bugia sul colesterolo

Dieta del cardiologo: cos’è e come funziona

La dieta del cardiologo è ormai da tempo uno tra i regimi alimentari più chiacchierati del web, sia in accezione positiva che in negativa. A quanto pare, sarebbe da molti considerata come la tipica risposta semplice ad una facile – e soprattutto veloce – di quei chili di troppo, oltre ovviamente ad avere anche il vantaggio di eliminare diversi problemi di salute connessi al cuore. Chiunque la pratichi, giura di aver perso anche fino a 6 chili in una sola settimana, allora qui la domanda sorge quasi spontanea: quanto, questa, dieta, può effettivamente essere miracolosa? Dov’è la fregatura? Scopriamo quindi cosa prevede il menu e se, tutto sommato, la dieta del cardiologo può essere vista come un’alternativa fattibile e valida ad una dieta più regolare.

Dieta del cardiologo: le origini
L’ideatore di questa dieta è un certo Dwight Lundell, ex cardiologo di Mesa, Arizona, per l’appunto. Noto per essere l’autore di un libro che in italiano potremmo tradurre con “La grande bugia sul colesterolo”, durante la sua carriera pare che Lundell abbia eseguito più di 5000 interventi a cuore aperto e, secondo le teorie da lui sviluppate in base alla sua esperienza nell’ambito medico/chirurgico, spesso l’essere in sovrappeso non è collegato solo ed esclusivamente alla sfera alimentare, anzi, il dottore sostiene che, specie in caso di peso eccessivo, questo tipo di problematica potrebbe scaturire da varianti che non includono solo ciò che scegliamo di mangiare. La sua dieta, dunque, promette di far perdere fino a 10kg in una sola settimana e, allo stesso tempo, di riuscire a risolvere i vostri problemi di salute legati al cuore. Va assolutamente precisato, comunque, che Lundell non ha mai creato deliberatamente la cosiddetta “dieta del cardiologo” e, oltre a questo dettaglio, c’è anche da aggiungere che ad oggi non è neanche più un medico, in quanto è stato radiato nel lontano 2008. Ora che abbiamo più informazioni sul creatore e sulla sua creazione, cerchiamo di capire insieme come mai questo regime alimentare ha fatto così scalpore.

Come funziona la dieta del cardiologo?
Secondo diverse testimonianze online, la dieta del cardiologo, come abbiamo già detto in precedenza, è in grado di far perdere al paziente una grande quantità di chili in tempi relativamente molto brevi, ma com’è possibile? Ebbene, questo regime alimentare elimina efficacemente il cosiddetto grasso viscerale, a cui spesso viene attribuita la colpa di provocare le principali malattie cardiocircolatorie, nonché diversi problemi infiammatorii che poi finiscono per debilitare e rendere fragile il nostro organismo. Da questo principio, Lundell ha deciso di sviluppare una dieta di tipo ipocalorico, la cui composizione fosse basata in special modo su alimenti densi di micronutrienti, con portate che comprendono principalmente frutta ed uova. Il connubio degli alimenti di questa dieta e uno stile di vita più regolare, sarebbe infine in grado di affievolire i problemi di salute riguardanti il cuore.

Dieta del cardiologo: menu d’esempio
A questo punto è assolutamente doveroso fare un’importante premessa sulla dieta del cardiologo: data la difficoltà generale di riuscire a creare un regime alimentare senza un minimo di conoscenza personale di un dato paziente, specie poi se si tratta di dover aver a che fare persone affette da patologie più delicate, prima di decidere di voler cambiare radicalmente la vostra dieta è sempre bene chiedere consiglio al vostro medico, in modo che possiate disporre di una valutazione soggettiva e in base alle vostre problematiche e da una persona che le conosca, senza dovervi preoccupare di poter andare incontro a effetti collaterali indesiderati o ad eventuali intolleranze di cui non eravate a conoscenza.
Comunque, come per la maggior parte delle diete in circolazione, anche in questo caso bisogna diminuire il sale, così come anche gli alcolici e le bevande gasate. Ecco a voi il menu d’esempio:

Lunedì:
COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto di stagione a piacere, a parte banane ed uva
PRANZO: un uovo sodo, uno yogurt magro con pezzi di frutta e un’arancia
CENA: una porzione di pomodori conditi a insalata, due uova sode, che si possono sostituire con 100 grammi di petto di pollo. mezzo cetriolo e due fette di pane tostato.

Martedì
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COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto, possibilmente sempre di stagione
PRANZO: un uovo sodo, uno yogurt magro alla frutta e un’arancia
CENA: 125 grammi di fettina di vitello, un pomodoro, una fetta di pane e un’arancia

Mercoledì

COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto
PRANZO: due uova sode e 80 grammi di cavolfiore lesso, infine un’arancia
CENA: 125 gr di carne di manzo cotta alla piastra, con contorno di un pomodoro, una fetta di pane e un’arancia

Giovedì
COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto
PRANZO: 125 grammi di fiocchi di latte, contorno di un pomodoro e una fetta di pane.
CENA: 125 gr di carne di carne arrostita, contorno di due pomodori, una fetta di pane e una mela

Venerdì

COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto
PRANZO: 200 grammi di pesce lesso o al forno come merluzzo o platessa o due scatole da 112 grammi di tonno al naturale con un pomodoro grande e una fetta di pane.
CENA: minestrone di sole verdure, più un uovo sodo e una fetta di pane tostato.

Sabato

COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto
PRANZO: 200 gr di carne o di pesce cotto alla griglia con una porzione di patate, più una fetta di pane e un frutto
CENA: 80 grammi di nasello, 80 grammi di spinaci lessi con contorno di 30 grammi di carote, una fetta di pane e una mela

Domenica

COLAZIONE: una tazza di tè e un frutto
PRANZO: 200 grammi di pollo cotto alla griglia, una porzione di lattuga, una fetta di pane e un frutto
CENA: 80 grammi di petto di pollo e 2 zucchine lesse, più una fetta di pane e una porzione di macedonia

Questo tipo di regime alimentare, come avrete potuto notare dal menu d’esempio appena riportato, può risultare parecchio ortodosso e difficile da seguire, soprattutto se non si è abituati ad assumere un apporto calorico giornaliero più basso di 1000 kcal. Oltre a questo, c’è da prendere in considerazione il fatto che si parla di una dieta piuttosto sbilanciata e, in quanto tale, poco adatta ad un dimagrimento che sia costante ma comunque graduale, senza comunque nessuna prova scientifica che provi l’ipotesi dell’ex Dottor Lundell.
In sostanza la dieta del cardiologo è e rimane un regime alimentare da dover prendere con le pinze, ma soprattutto a breve termine. Come del resto tutte le diete lampo, che all’inizio portano i risultati, ma a lungo andare si ritorna facilmente a prendere peso, spesso anche con gli interessi. Soggetti che dovrebbero porre maggiore attenzione ai regimi dietetici sono le donne in gravidanza e in allattamento, gli atleti, persone con problemi mentali, bambini e anziani. Se rientrate in una di queste categorie, per ora, evitate di stressare il vostro fisico con un regime alimentare simile in modo da non incorrere in spiacevoli effetti collaterali.“


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