Giudiziaria Milazzo

Milazzo, morte di Visalli, c'è inchiesta

Gli irresponsabili e l'eroe

Milazzo, morte di Visalli, c'è inchiesta

Milazzo - Gli irresponsabili e l'eroe. Si è buttato in mare col solo aiuto di una corda e un salvagente per provare ad aiutare uno dei due ragazzini che – con un gesto a dir poco avventato – avevano pensato bene di sfidare onde alte sei metri per fare comunque il bagno. Nel tentativo di salvarne uno dei due, il secondo comandante della Guardia costiera di Milazzo Aurelio Visalli ha perso la vita. Dopo che ieri mattina è stato trovato il corpo del funzionario, è stato possibile ricostruire con maggiori dettagli quanto accaduto. 

Due quindicenni entrano a farsi il bagno, vanno in difficoltà. Un testimone telefona alla Guardia Costiera. Uno dei due quindicenni nel frattempo è riuscito a guadagnare la riva, l’altro no ed è rimasto attaccato ad una boa per più di un’ora. Tutti e due, qualche ora dopo i fatti, hanno rivendicato la loro bravata sui social, senza concedere neppure un ringraziamento né alla Guardia costiera né ad Aurelio Visalli.

E’ per raggiungere il secondo ragazzo che Visalli e gli altri tre si è buttato comunque in mare, praticamente senza attrezzatura. Il comandante in seconda, raccontano i testimoni, è stato il più coraggioso ma ha finito per essere travolto dalle onde. Il ragazzino intanto è riuscito a rientrare, non si capisce se solo grazie alle onde o con l’aiuto dei soccorritori. Lui stesso nel suo video sui social, però, ammette: «Quando mi hanno recuperato ero in ipotermia».

Ora, la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha deciso di aprire un fascicolo e disporre l’autopsia sul corpo di Visalli. Almeno due i punti da chiarire: prima di tutto se sia vero che l’uomo sia stato soccorso in ritardo, come sostiene la famiglia. Poi se la scelta di autorizzare i soccorsi via terra, e quindi lasciarlo entrare in mare nonostante il meteo avverso, sia stata una decisione imprudente e quindi possa diventare oggetto di un’inchiesta penale.


© Riproduzione riservata