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Morto di Coronavirus lo stilista Kenzo

Aveva 81 anni

Morto di Coronavirus lo stilista Kenzo

Francia - Lo stilista giapponese Kenzo Takada (Himeji, Prefettura di Hyōgo, Giappone, 1939) è morto domenica 4 ottobre a causa del coronavirus all’età di 81 anni. «È deceduto domenica 4 ottobre 2020 presso l’American Hospital di Neuilly-sur-Seine», ha annunciato un portavoce in una nota. Kenzo è stato il primo stilista giapponese a stabilirsi a Parigi, dove ha sviluppato tutta la sua carriera raggiungendo la fama internazionale.

Il segno di Kenzo nel mondo della moda
Il segno di Kenzo nel mondo della moda è stato originale, fortemente influenzato dalla natura e da culture differenti. Fantasie animalier e colori sgargianti sono alcuni tra gli elementi distintivi del marchio. Kenzo è inoltre uno dei primi interpreti del “flower power”, con stampe jungle e richiami alla simbologia della natura. Abiti e maglieria rivoluzionano il gusto degli anni 70 e 80: forme, tessuti, materiali e disegni tradizionali del Giappone si mescolano senza contrasti allo stile europeo e alle influenze della cultura street di metropoli come New York.

“La moda è come il cibo, è importante non soffermarsi sullo stesso menu”, è una delle frasi celebri di Kenzo, che stravolge i codici con irriverenza, in un tripudio di look etnici e variopinti, di mix & match, di nastri nascosti dietro gli abiti che poi si stringono attorno al corpo. “Mi fa piacere - ha spiegato Kenzo Takada – che le persone dicano che ho influenzato il loro stile. In realtà sono io a essere influenzato da queste persone. Il mondo in cui vivo è la mia influenza”.

Nel 1980 il marchio diventa una società, presieduta da François Baufumé. Dopo poco più di dieci anni, nel 1993, viene rilevata da Lvmh. Nel 1999, dopo le sfilate di Parigi, Takada annuncia il suo ritiro e viene sostituito dallo stilista scandinavo Roy Krejberg. Nel maggio 2002, Kenzo torna a sorpresa con una linea di prêt-à-porter, accessori e biancheria per la casa battezzata Yume, dal giapponese “sogno”. L’anno successivo al timone stilistico del womenswear di Kenzo approda l’italiano Antonio Marras, inaugurando una nuova fase di energia creativa. Lo stilista sardo concepisce le sfilate come rappresentazioni, non lontano dalle ambientazioni raffinate tipiche della cultura giapponese, con reminiscenze come fiori di pesco, bamble kokeshi e simboli del folklore isolano.

Il successo delle collezioni femminili è tale da portare nelle mani di Marras anche le linee uomo, bambino, casa e fragranze. Nel 2011 al designer italiano subentrano Humberto Leon e Carol Lim, scelti come nuovi direttori artistici. “Per Kenzo, il lusso è sinonimo di qualità impeccabile a prezzi abbordabili”, dichiarano i due creativi, “ciò implica una moda che riconcili le passerelle con la strada. Per noi è molto importante, perché non vogliamo creare collezioni esclusivamente per le sfilate. La cosa più eccitante è vedere le persone indossare i nostri vestiti ogni giorno e infondere l’energia alle origini di Kenzo. Per fare questo giochiamo con i codici del colore, dei tessuti, delle stampe e mettiamo insieme universi artistici differenti”.

Nel 2016 Parigi ha conferito a Kenzo la Légion d’Honneur, applaudendolo per il suo contributo all’industria della moda e del design. “Ho vissuto più qui che in Giappone. Per me Parigi è ancora la capitale della moda”, ha commentato lo stilista, convinto però che il fashion sia cambiato: “il mio rammarico è che si sia perso un certo atteggiamento giocoso e leggero. Oggi gli show sono un grosso investimento. Credo riflettano il momento storico”.


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