Giudiziaria Ragusa

Ragusa, coppia intossicata in albergo, inizia il processo

Due coniugi sessantenni in viaggio di nozze rischiarono di morire

Due coniugi sessantenni in viaggio di nozze rischiarono di morire

Ragusa- Il loro viaggio di nozze nei luoghi di Montalbano si trasformò in un vero e proprio inferno, culminato con due ricoveri in ospedale. Una esperienza terribile per la coppia di sposi di Messina, in luna di miele a Ragusa, quella della notte tra il 26 e il 27 agosto del 2017. Lui 65 anni, è rimasto 18 giorni in coma, lei 60, si erano sposati in seconde nozze. Furono trovati privi di sensi nella stanza d'albergo dagli agenti di polizia,  avvertiti dai proprietari della struttura che lanciarono l’allarme.
La prima udienza del processo si è celebrata stamani, davanti al giudice Elio Manenti; sono state ammesse le costituzioni di parte civile dei due coniugi, assistiti dagli avvocati Gianluca Novak e Lorella Pipicella, oltre le citazioni dei responsabili civili (l'Hotel e le compagnie assicuratrici), nonché le richieste di prova per la prossima udienza del 30 marzo prossimo.

L'albergo finì sotto sequestro con successiva indagine della Procura della Repubblica di Ragusa. Il Pubblico Ministero Giulia Bisello concluse le indagini preliminari, e iscrisse nel registro degli indagati tre persone (il titolare della struttura alberghiera, il legale della ditta di installazione delle caldaie a condensazione e l’ingegnere progettista degli impianti).
Tutti imputati del reato di lesioni personali gravi consistite -secondo l’accusa- in un’intossicazione acuta da monossido di carbonio con conseguente pericolo di vita. Secondo gli accertamenti disposti dalla Procura, lo stesso evento si era verificato il 1 agosto del 2017, con la stessa propagazione del monossido all’interno della stessa camera della struttura ricettiva. 


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