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Cassì, sindaco dello sport a senso alternato?

E dire che il sindaco Peppe Cassì è riconosciuto uomo dello sport in provincia per i suoi trascorsi cestistici gloriosi

Cassì, sindaco dello sport a senso alternato?

Ragusa – La tela di Penelope. La piscina di Ragusa è figlia di un Dio minore. E dire che il sindaco Peppe Cassì è riconosciuto uomo dello sport in provincia per i suoi trascorsi cestistici gloriosi.
La nostra storia inizia nel dicembre 2019, quando il 40 per cento dell’utenza della piscina comunale di Ragusa va via perché l’acqua delle docce è fredda. Arriva il lockdown e dal 9 marzo la piscina chiude come da disposizioni di legge.
Il 25 maggio, grazie al nuovo Dcpm del premier Conte, le piscine riaprono, anche nel ragusano. Tutte, tranne la piscina gestita dal Comune di Ragusa.
Motivo della chiusura prolungata? La necessità di fare alcuni lavori di manutenzione agli impianti e alle caldaie. Dicono i solerti uffici comunali.
Bene, l’estate è lunga e i lavori saranno stati fatti in estate, si penserà…
No. I lavori iniziano in settembre, proprio quando la piscina comunale avrebbe dovuto riaprire. La data di riapertura annunciata era infatti il primo settembre, ma tant’è!
A questo punto inizia il gioco del rinvio: quando riaprirà la piscina? Risposte dell’amministrazione Cassì e degli uffici, sempre solerti: il 21 settembre, anzi, il primo ottobre, scusate, volevamo dire il 12 ottobre, forse il 19 ottobre.
Sembra di giocare a Ok il prezzo è giusto di Iva Zanicchi.
Una chicca. La Virtus e la Passalaqua di basket sono state esentate dagli oneri delle utenze, visto la crisi da lockdown, mentre le società sportive che praticano nuoto pagano a tariffa piena.
Forse ci sono sport di serie A e sport di serie B a Ragusa?

Nella foto, un giovane Peppe Cassì campione di basket


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