Attualità Roma

Nuovo Dcpm: stop a feste e a calcetto

Le regole nel nuovo decreto in arrivo forse già lunedì riguarderanno per la prima volta anche le riunioni organizzate nelle case

La nuova stretta è in arrivo

Roma - Feste private vietate e banchetti con massimo 30 persone, chiusura dei bar e ristoranti a mezzanotte e dalle 21 divieto di sostare davanti ai locali. Stop al calcetto e a tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Ma anche interventi per far funzionare in maniera più celere ed efficace il sistema dei tamponi. Il governo lavora al nuovo Dpcm che potrebbe essere varato lunedì. I divieti potrebbero riguardare anche gli incontri nelle case. 

Alla vigilia della riunione del Comitato tecnico-scientifico convocato d’urgenza per le 15 di domenica, si mette a punto il decreto senza tralasciare i trasporti pubblici dove le norme sulla capienza massima dell’80% continuano in molti casi ad essere violate. Il Governo Conte seguirà l’andamento dei contagi prevedendo possibili nuove chiusure di fronte a un’eventuale impennata ulteriore e soprattutto se dovessero andare in affanno i reparti di terapia intensiva che continuano ad essere l’elemento primario per valutare la circolazione e l’aggressività del Covid-19. Tenendo comunque ben presente l’aumento dei ricoveri nei reparti di molti ospedali.

Chiusura dei locali alle 24
La stretta dovrebbe riguardare anche gli orari di chiusura di bar e ristoranti: tutti alle 24. 

Niente feste private
Ai banchetti dopo matrimoni e battesimi potranno partecipare al massimo 30 persone. Si va verso il divieto di tutte le feste private e questo riguarderà, per la prima volta, anche le riunioni organizzate nelle case. Una regola che mira a impedire i contatti tra persone non conviventi, non essendo possibile garantire l’uso obbligatorio della mascherina. 

Il calcetto e gli sport amatoriali
Il governo sta valutando di vietare le partite di calcetto, basket e gli altri sport da contatto a livello amatoriale. Una misura che al momento non riguarda il livello professionistico anche se potrebbe trasformarsi in un precedente se le curva epidemiologica dovesse continuare a salire.

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No agli alcolici da asporto dopo le 21
Stop alla somministrazione di alcolici da asporto dalle 21, così come agli assembramenti fuori da bar, vinerie, pub e ristoranti. Chiusura dei locali alle 24. Blocco totale alle feste in luoghi pubblici e anche a quelle private. Limite ai commensali nei ristoranti.

Tetto di trenta persone agli invitati a matrimoni, battesimi e cresime (la misura interessa le celebrazioni, ma non la cerimonia religiosa, che ha altre regole già fissate). Più smart-working e, forse, riduzione della capienza sui mezzi pubblici, finora all'80%. E infine, novità di rilievo se validata questo pomeriggio dagli scienziati: dieci giorni di quarantena - al posto dei quattordici attualmente previsti - per i contatti stretti dei positivi. La stretta del governo è insomma pronta, anche se le misure sono ancora oggetto di valutazione.


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