Attualità La circolare

Mascherina all’aperto, il Viminale chiarisce: "La passeggiata non è sport"

Il ministero precisa la differenza tra attività motoria e sportiva

Mascherina all’aperto, il Viminale chiarisce: "La passeggiata non è sport"

La lingua italiana, si sa, è ricca di sinonimi e contrari e molti vocaboli si prestano a differenti interpretazioni. Per questo, come già avvenne nel caso dei “congiunti”, sono arrivate le precisazioni del ministero dell’Interno per spiegare la differenza tra attività all’aperto di tipo “motorio”, in cui resta obbligatoria la mascherina,  e di tipo  “sportivo”, in cui è consentito toglierla. 

Là dove non arriva il dizionario dovrebbe arrivare il buon senso ma, a scanso di equivoci, la circolare del Viminale specifica che per «attività motoria» si intende tutto ciò che implica appunto un movimento, come una passeggiata, ma senza uno sforzo fisico costante e prolungato. 

Ovvio che nel caso di  jogging, footing o della corsa in bicicletta, una mascherina renderebbe difficile la respirazione. E dunque ne è esonerato dall’uso anche chi li pratica a livello amatoriale. Resta naturalmente l’obbligo del distanziamento, aumentato proprio per questo ad almeno 2 metri tra i runner o i biker. Come resta l’obbligo di portarsi comunque appresso la mascherina, per rindossarla al termine dell’attività.

La passeggiata per sgranchirsi le gambe, invece, non implica un impegno fisico continuativo, una prova di forza o resistenza, non è insomma una disciplina che contempla un “allenamento”, e dunque occorre indossare la mascherina. Anche per chi, forse un po’ furbescamente, va a fare due passi in tuta da ginnastica o in pantaloncini, sebbene in realtà stia solo camminando.


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