Attualità Coronavirus

Lockdown subito: pressing delle imprese sul governo

Anticipare la chiusura ad Halloween potrebbe salvarci dal Natale in quarantena

Anticipare la chiusura ad Halloween potrebbe salvarci dal Natale in quarantena

E se invece che a Natale chiudessimo tra un paio di settimane? E’ vero che l’aumento dei contagi delle ultime settimane è direttamente proporzionale a quello del numero dei tamponi effettuati, ma è pur vero che più tamponi si fanno e più casi continuano a uscire fuori. Se l’impennata sembra a tutti destinata a proseguire, e a trasferirsi pian piano nei reparti di ospedale portandoli al collasso, e se governo e comitato tecnico vedono ormai come ineludibile una nuova serrata entro la fine dell’anno, perché allora non anticiparla? Non sarebbe meglio, da un punto di vista sanitario, stroncare sul nascere la nuova ondata di infezioni senza attendere che s’infranga sulle nostre vite? E così provare contemporaneamente a salvaguardare, dal punto di vista economico, i consumi e le attività di negozianti e ristoratori che proprio durante le feste natalizie registrano i loro maggiori guadagni?

Imprenditori e commercianti premono sul governo affinché scongiuri lo scenario di un Natale in quarantena rendendo ancor più strette le attuali misure di contrasto all’epidemia (come il coprifuoco alle 22) e, possibilmente, anticipi già tra fine ottobre e inizio novembre il paventato lockdown. Meglio rinunciare ad  Halloween che al Natale. Secondo il Centro studi di Confindustria lo stop a dicembre, mese chiave per la nostra economia, rischia di costare fino a 16 miliardi di euro a settimana, lo 0,8% del Pil. Confcommercio calcola in 110 miliardi la spesa complessiva per i consumi durante il periodo natalizio, su un totale annuo di 900 miliardi. Il blocco a Natale sarebbe il colpo del ko anche per Confartigianato, secondo cui chiuderebbe un’impresa artigiana su tre. 


© Riproduzione riservata