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Archeologia, reperti su Santuario e Tempio scoperti ad Agrigento. FOTO

Si tratta di reperti archeologici risalenti al 570 avanti Cristo. Rinvenuti diversi ex voto di importante valore storico

  • Archeologia, reperti su Santuario e tempio scoperti ad Agrigento
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Agrigento - Alcuni reperti emersi dagli scavi archeologici condotti nella Valle dei Templi di Agrigento gettano nuova luce sulle fasi architettoniche, storiche e archeologiche del Santuario e del Tempio D.
Sono queste le considerazioni legate alla prima campagna di scavi, appena conclusa, che è stata effettuata dalla Scuola Normale di Pisa in accordo con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi
Per la prima volta, infatti, sulla Collina meridionale sono stati rinvenuti materiali ceramici (tra cui un frammento di ceramica attribuibile con certezza all’officina di Corinto del Silhouette Goat Painter I, databile intorno al 580-570 a.C.) e frammenti di produzione attica e ionica inquadrabili cronologicamente nella prima generazione della colonia che, secondo le fonti letterarie, sarebbe stata fondata intorno al 580 a.C.. Evidenze, queste, che indicano come subito dopo la fondazione quest’area della città, forse già con una destinazione cultuale, fosse frequentata dai coloni.

L’équipe di ricerca, costituita dagli studenti di archeologiaritrovati-oggetti-culto-valle-tempi-agrigento/113382" >Archeologia Classica della Scuola Normale, delle Università di Pisa e di Palermo, ha operato sotto la direzione scientifica del prof. Gianfranco Adornato, aggregato di archeologiaritrovati-oggetti-culto-valle-tempi-agrigento/113382" >Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana alla Scuola Normale, indagando alcuni settori che si trovano nell’area sacra e all’interno dell’edificio templare.
“Questa prima campagna di scavo-scuola, che ha visto protagonisti sul campo gli allievi e le allieve di archeologia classica della Normale, è stata particolarmente fruttuosa – afferma il professore Adornato – e i promettenti risultati ci sollecitano a investigare l’area con maggiore attenzione. Abbiamo rinvenuto, per la prima volta sulla Collina meridionale, numerose statuette votive deposte ritualmente insieme a ceramica e ossa combuste; questi ex-voto, insieme a cospicui frammenti di tegole in terracotta, sono chiari indizi di un culto e di un possibile edificio sacro di età tardo-arcaica (non ancora individuato), esistente prima della monumentalizzazione dell’area sacra e del tempio, avvenuta intorno alla metà del V secolo a.C.”


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