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Serie A: chi sono i giovani più promettenti di questa stagione?

Uno dei più attesi è Dejan Kulusevski, esterno della Juventus arrivato dall’Atalanta

Serie A: chi sono i giovani più promettenti di questa stagione?

Quella appena iniziata si preannuncia come una stagione ricca di sorprese e di nuovi protagonisti. Sono tanti infatti i volti nuovi che sono pronti a farsi valere in questa stagione.

Uno dei più attesi è Dejan Kulusevski, esterno della Juventus arrivato dall’Atalanta a titolo definitivo. Kulusevski è nato in Svezia da genitori macedoni, che gli hanno trasmesso la passione per il calcio. Come lui stesso racconta, quando torna a casa, a qualsiasi ora del giorno, esce e va a giocare a calcio con la sorella.

Ha iniziato giocando a futsal, dove addirittura era difensore. Sembra strano, visto che la tecnica non è eccelsa; le sue qualità, come vedremo, sono decisamente altre. Dejan è stato scoperto (neanche a dirlo) dall’Atalanta, quando giocava nel Brommapojkarna, dove era talmente avanti rispetto agli altri che giocava sia con i 1999 che con i 2000, sia il sabato che la domenica dunque. L’Atalanta lo soffia alla concorrenza dell’Arsenal per 100 mila euro grazie a Costanzi, che letteralmente stravede per lui dopo averlo osservato in un’amichevole contro la sua squadra.

Per caratteristiche Kulusevski è un calciatore atipico visto che è dotato di una forza nelle gambe strepitosa ed un’agilità e velocità che non si addicono spesso ad un corpo così possente. Gioca esterno nel 4-4-2 o ala nel 4-3-3 e le sue caratteristiche sono ovviamente molto offensive. È un giocatore che non ha mezze misure: gioca sempre in verticale e infatti ció che lo rende una spina nel fianco per gli avversari è proprio questa sua propensione. Ha una capacità fuori dal comune di lanciare i compagni con dei filtranti precisi mentre prende velocità palla al piede. E se la Juve continua ad essere tra le favorite secondo gli esperti di pronostici come https://campobet.com/it/, è anche grazie al suo arrivo.

Victor Osimhen
Altro volto nuovo e giovane interessantissimo è Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano è arrivato a Napoli dopo una lunga trattativa con il Lille ed è costato al patron De Laurentiis ben 75 milioni di euro, diventando il calciatore più pagato della storia azzurra. Osimhen l’anno scorso era stato seguito dal Milan e piaceva anche all’Atalanta, ma il Lille aveva già guadagnato una posizione di vantaggio e ha aspettato che lo Charleroi lo riscattasse per tre milioni e mezzo dal Wolfsburg per definire l’affare. E il debutto in Ligue 1 di Osimhen, terzo con la Nigeria nell’ultima edizione della Coppa d’Africa, è stato un pacco sorpresa con il fiocco rosso: doppietta, standing ovation, un posto nella Top 11 del giornale “L’Equipe”. In 38 partite giocate in questa stagione fra campionato e coppe ha segnato 18 gol e regalato sei assist.

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Osimhen ha vinto un Mondiale Under 17 con la Nigeria nel 2015 in Cile, chiudendo il torneo anche con il titolo di capocannoniere (10 gol e due assist nella nazionale allenata da Emmanuel Amuneke). Spesso nel corso della carriera è stato paragonato a Didier Drogba, ora Napoli aspetta i suoi gol e le sue falcate. Alto 185 cm e forte fisicamente, Osimhen in carriera ha giocato sia da esterno che da punta centrale, ruolo che attualmente occupa nel Lille. Per quanto riguarda le sue caratteristiche tecniche, Osimhen è veloce e difficile da contenere, per i difensori è difficile stargli dietro viste le sue leve lunghe e la sua agilità. Più che sul dribbling fa affidamento sulla forza che ha nelle gambe, ed è bravo anche sotto porta. Con i suoi gol il Napoli può davvero sognare lo scudetto.

Martinez Quarta
Chiudiamo con Lucas Martinez Quarta, difensore argentino che è stato acquistato dalla Fiorentina nell’ultimo giorno di mercato. Cresciuto nelle giovanili del River Plate, Quarta ha debuttato nel novembre 2016 e da lì in poi si è ritagliato uno spazio sempre più importante nei successi recenti dei millionarios. Una crescita costante che ha avuto però un blocco improvviso nell’ottobre 2017, quando il giocatore, insieme al compagno Camilo Mayada, è stato squalificato per 7 mesi dopo essere risultato positivo ai controlli antidoping successivi ad una gara di campionato contro l’Emelec.

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Il ragazzo ha dimostrato però personalità da vendere e si è rialzato senza troppi problemi dopo l‘infelice scivolone: dal giugno 2018 entra in pianta stabile nella formazione titolare e, ad oggi, con 64 gare già disputate col River, è uno dei “gallarditos” (così vengono chiamati i giovani cresciuti nella vincente gestione Gallardo) in rampa di lancio; a suon di prestazioni convincenti Quarta ha messo a tacere l’opinione pubblica e si è persino conquistato la convocazione in nazionale maggiore, con cui ha già esordito.


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