Attualità Verso il blocco totale

De Luca: «Da venerdì tutto chiuso alle 23». Fontana d'accordo

De Magistris: «Gravi errori, Campania destinata al lockdown». Anche la Lombardia anticipa il coprifuoco

Sindaco di Napoli De Magistris: Campania verso lockdown

Napoli - Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non ha dubbi: la Campania verso il lockdown. «Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni. Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva». De Magistris ha parlato ai microfoni di Rai Radio1: «Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto. In questo momento bisogna essere uniti, bene la marcia indietro del governo, Conte forse era stanco l'altra sera in conferenza stampa. La gente sta capendo che bisogna essere responsabili ma non rinunciare subito agli altri diritti» ha aggiunto l'ex pm.

La conferma dell'ineluttabile approssimarsi del blocco totale arriva dallo stesso governatore campano Vincenzo De Luca, che inizia ad avvicinarsi alla misura estrema dichiarando intanto il coprifuoco: "Volevamo partire dall'ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l'onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia". In ca,bio, però, dovrebbero riaprre le scuole elementari. Anche il presidente lombardo Attilio Fontana va nella stessa direzione, chiedendo al governo - prima che lo faccia da solo - anche la chiusura dei centri commerciali nel weekend e la didattica a distanza per superiori e università. E già da dopodomani, giovedì. Misure propedeutiche allo stop nazionale, che secondo molti esperti neanche basterebbero ad arginare la piena dei contagi esplosa in città come Milano.


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