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Il Covid sopravvive per giorni sui cibi congelati

Gli scienziati cinesi scoprono un nuovo modo di contrarre l’infezione

Il Covid sopravvive per giorni sui cibi congelati

 Il Covid può sopravvivere sulle confezioni di alimenti congelati. L’hanno scoperto in Cina, dopo un'epidemia legata al pesce congelato tra i portuali responsabili delle operazioni carico e scarico di merluzzi e frutti di mare. Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino ha isolato un campione vivente del coronavirus sulla confezione esterna dei prodotti alimentari conservati in freezer, mentre finora ne erano state rilevate solo tracce. Il virus dunque potrebbe star mutando, resistendo a lunghi trasporti e temperature sotto zero.

Non si può escludere che siano stati gli stessi lavoratori, positivi, a contaminare i prodotti ittici importati e non viceversa, tuttavia «è la prima volta al mondo che tracce "vive" del virus sono state trovate sugli imballaggi per alimenti freddi-– riporta la nota dell'agenzia cinese -. E se il virus è vivo, significa che ha la capacità di infettare le persone», come toccando una maniglia o la porta dell’ascensore. Altre ricerche condotte in India e a Singapore su carni conservate a temperature refrigerate, che confermano il rischio di contrarre il virus in questa nuova maniera, per quanto ancora a livello “basso”.  Ma soprattutto squarciano un velo sul tema del progressivo adattamento del virus alle condizioni ambientali e sulla sua resistenza, che ad esempio sulla pelle dura nove ore, cinque volte rispetto all'influenza.


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