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Lo zaino anti-Covid: la brillante invenzione di un ragazzo italiano

Si chiama «Private Space Bag» e si trasforma di uno schermo protettivo: in commercio da novembre

Lo zaino anti-Covid: la brillante invenzione di un ragazzo italiano

 La difficoltà aguzza l’ingegno, specie in tempi di Covid. Ne è un esempio lo zaino inventato da un 24enne abruzzese, Matteo Marcucci, e finanziato dall’imprenditore del lusso Giuseppe Barboni: si chiama «Private Space Bag» ed è chiaramente utilizzabile, come un normale zaino, per  trasportare oggetti d’ogni tipo.  La sua unicità consiste nelle due cerniere, orizzontale e verticale, che lo aprono trasformandolo in uno schermo protettivo, come quelli in plexiglas che si usano ai tavoli dei ristoranti per arginare il rischio contagio.

In questo modo la barriera anti-virus diventa portatile, potendo lo zaino essere aperto e adoperato come protezione a scuola, in ufficio e in ogni spazio dove non sia mantenuta il distanziamento sociale. l pPannello rigido, di 45 x 134 cm, in tessuto idrorepellente e Tnt, impedisce alle micro particelle - come quelle emesse dal droplet, a seguito di un colpo di tosse o di uno sternuto – di attraversare lo “schermo” e quindi arrivare alla nostra bocca o al nostro naso. Lo zaino è al momento ancora un prototipo e sarà lanciato sulle piattaforme di e-commerce a partire dal mese di novembre, al prezzo di 90 euro.  


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