Lettere in redazione Modica

Se la politica abbraccia la cultura. Fabio Granata a Modica

Riceviamo e pubblichiamo

Se la politica abbraccia la cultura. Fabio Granata a Modica

Modica - Sabato scorso, all’Auditorium Floridia di Modica, l’associazione culturale “La Mela-Grana”, presieduta da Anna Caschetto, ha dato il via alla sua stagione di eventi con la presentazione del libro “Siciliano per cultura” di Fabio Granata.
Attuale assessore alla Cultura di Siracusa, Granata ha voluto in questo libro ripercorrere le importanti tappe sue e dei compagni di viaggio del mandato come Assessore Regionale alla Cultura, il suo impegno nel ridare alla Sicilia il giusto valore dei tanti monumenti e di tanta bellezza lasciata deteriorare e vandalizzare.
Appena insediatosi, nei primissimi anni dell’attuale secolo, ha iniziato battaglie che hanno portato grandi soddisfazioni come la Soprintendenza del Mare, il sistema dei parchi archeologici e il piano paesaggistico regionale. Dobbiamo in gran parte alla sua caparbietà il riconoscimento UNESCO per le città del Val di Noto che comprende Modica.
Certo, la strada era in qualche modo spianata in termini di bellezza e meraviglie, il problema riguardava (e riguarda ancora) la popolazione se, come dice Tomasi di Lampedusa, noi siciliani ci sentiamo semidei, tutto quello che abbiamo è di derivazione divina e perciò non abbiamo la necessità o il dovere di prendercene cura, come se quello che abbiamo non si dovesse mai finire né consumare. Niente di più sbagliato, ovviamente.
Partendo da questo errore di fondo, Fabio Granata si è mosso per cambiare paradigma e modello di sviluppo, per tornare ad avere occhi - come dice lui - per “vedere”, per tornare a pensare greco e non semplicemente a parlare in siciliano; insomma, gli urgeva dentro il bisogno di tornare alle radici, da non confondere con il passato. Questo è, secondo Granata, solo il punto di partenza perché il passato va assolutamente cambiato, aggiustato, migliorato.
Nel farlo, egli ha avuto al suo fianco personalità di spicco come Sebastiano Tusa, al quale il libro è dedicato, ma anche Valeria Li Vigni e Ferruccio Barbera.

A dialogare con Granata sabato pomeriggio c’erano Piero Torchi e Vicky Di Quattro; il primo, legato a Fabio da una lunga stima e amicizia, ha elogiato il suo operato; Vicky, portando la sua freschezza e giovane età, ha contribuito a dare il punto di vista appartenente alla nuova generazione siciliana alla ricerca di emergere malgrado gli ostacoli e l’allontanamento progressivo dalla politica attiva.
Ma i “siciliani per cultura” sono testardi e ancora convinti che “la linea più breve tra due punti...passi per le stelle”. Solo a quel punto la Bellezza tornerà a visitarci.


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