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Covid, misure più restrittive per la Sicilia: ecco la circolare. PDF

Nel confronto fra legge nazionale e legge regionale, prevale sempre la norma più restrittiva

Covid, misure più restrittive per la Sicilia: ecco la circolare

Palermo - A due giorni dal nuovo Dpcm, la Regione emana una circolare che chiarisce quali misure, oltre a quelle nazionali, saranno in vigore. Rimangono tutti i provvedimenti più restrittivi come ad esempio quello legato alla mobilità: "dalle ore 23 alle ore 5 del giorno successivo sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, ad eccezione degli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute, ovvero per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza".

Linea più dura rispetto al resto d'Italia anche per i trasporti: "Nel rispetto delle misure di carattere sanitario finalizzate alla prevenzione e al contenimento dell'infezione da Covid-19 di cui alle disposizioni nazionali vigenti in materia, per il servizio di trasporto pubblico locale di linee urbane ed extraurbane su gomma è consentita l'occupazione del 50% dei posti a sedere e in piedi per i quali il mezzo è omologato. In ogni caso deve essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno un metro come previsto dalle vigenti disposizioni".

Inoltre, specifica che le limitazioni "si applicano anche al Trasporto Pubblico Regionale/Locale di linea ferroviario, automobilistico extraurbano nonché al Trasporto Pubblico non di linea e servizi autorizzati (taxi, noleggio con conducente, noleggio senza conducente, sia automobilistico che bus, autobus ai fini turisti), al trasporto pubblico funiviario e scolastico".

Anche in Sicilia, invece, la ristorazione è ora consentita fino alle 18 ed "inoltre, per l'asporto e la consegna a domicilio inerenti ai servizi di ristorazione di cui all'art. 1, comma 9, lettera”ee”, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, gli spostamenti sono consentiti fino alle ore 24.00".

La circolare specifica che "nelle giornate domenicali, l’attività di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, compresi i centri commerciali e gli outlet, è consentita fino alle ore 14, ad eccezione di farmacie, edicole e tabaccherie a cui si applica il vigente orario di chiusura". Stop anche per piscine, palestre, cinema e teatri. Per questi due settori, però, il governatore Musumeci sarebbe pronto a chiedere al governo nazionale una deroga.

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Fra le misure adottate nell'ordinanza di Musumeci che rimangono in vigore: la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell'Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza e "in relazione alle nuove disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, nei limiti percentuali dell’autorizzato ricorso alla didattica in presenza, è attribuita facoltà ai dirigenti scolastici di attivare ogni azione per garantire i servizi scolastici agli studenti disabili o portatori di bisogni speciali ovvero per assicurare la continuità dell’azione formativa in caso di particolari e limitate situazioni di contesto, derivanti da motivate difficoltà di ordine tecnico-informatico e/o organizzativo".

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