Cronaca Roma

Calderoli, immunodepresso dopo tumore, fa rimettere mascherina a Salvini

Calderoli ai colleghi senatori: “Rispettate le regole anti Covid, ho 64 anni e sono immunodepresso”

Calderoli, immunodepresso dopo tumore, fa rimettere mascherina a Salvini

Roma - Roberto Calderoli fa rimettere la mascherina a Matteo Salvini. Rimproveri da leghista a leghista. "Ho 64 anni e sono immunodepresso dopo il tumore. Rispettate le regole". Si rivolge a "tutti ma proprio a tutti" i suoi colleghi senatori Roberto Calderoli. L'appello arriva dalla sua pagina Facebook, correlato da tanto di foto dove lo si vede a Palazzo Madama con mascherina, occhiali e guanti. Lo storico rappresentante della Lega spiega le sue ragioni: "Per età anagrafica sono a rischio. Io sono immunodepresso per le conseguenze delle terapie anti tumorali e quindi sono ancora più a rischio. Io sono bergamasco e purtroppo ho visto troppo da vicino la tragedia che abbiamo vissuto qui a Bergamo. Sono un medico ospedaliero e quindi so bene di cosa stiamo parlando". Fino ad arrivare a supplicare i parlamentari di rispettare le regole anti contagio, prima tra tutte mascherina, distanziamento e zero assembramenti: "Vi prego, vi supplico, anche in ginocchio, di rispettare la richiesta di mettere la mascherina, quella vera, non uno straccio che copra il naso e la bocca, di mantenere il minimo distanziamento, ma distanziamento vero, di non creare assembramenti anche nel fine settimana, quando sembra scattare il ‘tana libera tutti'". 

Il leader della Lega Matteo Salvini in Aula al Senato martedì 27 ottobre non si era risparmiato. E, durante un duro intervento contro il premier Giuseppe Conte, e contro il governo, si era tolto la mascherina parlando qualche secondo senza. Immediato l’intervento del vicepresidente, Roberto Calderoli, che, visto il nuovo obbligo di tenere la mascherina anche durante gli interventi, lo ha invitato a indossarla. “Io mi metto la mascherina, ma voi dovreste mettervi la maschera e vergognarvi”, ha incalzato l’ex ministro dell’Interno sempre rivolto all’esecutivo.


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