Cronaca Catania

Il Covid ha stroncato Pippo Borzì

Una delle bandiera del basket siciliano portato via dal Covid

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 Ragusa -  Pippo Borzì aveva una tempra d’altri tempi: solo uno dalla sua forza avrebbe resistito tanto alle conseguenze del covid-19. Si è arreso ieri, all’ospedale Garibaldi, dopo aver movimentato l’ambiente cestistico siciliano e calabrese in una gara di solidarietà senza precedenti per trovare donatori di plasma. Una gara di successo: in tanti hanno donato salvando altre vite. Pippo Borzì era un talento: classe ’55, ala grande, gran fisico, intelligenza cestistica. Fu strappato alla pallavolo da coach Santi Puglisi, che ne fece una colonna del suo Sport Club Catania. Lo notò la Viola Reggio Calabria, sempre pronta a lanciare giovani del sud nel basket nazionale. Rimase lì per sei anni ad alto livello in Serie B, affermandosi tra i migliori nel ruolo. E anche a Ragusa, sempre in terza serie, dimostrò le sue qualità.

Dopo un infortunio al ginocchio, iniziò ad allenare ad Acireale e Giarre. Tornò quindi a Ragusa: tra giovanili e prima squadra, rimase legato alla Virtus per 12 anni, con un biennio da capo allenatore in B d’Eccellenza. Nel 2002 tornò a casa, mentre continuava a fare il professore d’educazione fisica: Adrano, Palmarès, Gad Etna, Pall. Catania, Giarre e L’Elefantino le sue tappe.


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