Cronaca I nuovi casi

Altri due medici muoiono dopo il vaccino: “Nessun allarme”

Il chirurgo lombardo soffriva di patologie pregresse, indagini sul decesso del ginecologo americano

Enrico Patuzzo, la vittima italiana

 Mantova – Un chirurgo di 64 anni, Enrico Patuzzo, che lavorava come collaboratore all'ospedale di Pieve di Coriano, è morto ieri dopo essere stato sottoposto nei giorni scorsi al vaccino anti Covid. Stamani l'autopsia, per sciogliere ogni dubbio sulla correlazione con il siero, ad ogni modo l’uomo "soffriva di patologie croniche" comunica la Asp locale, disponendo tuttavia "ogni accertamento necessario per confermare l'assenza di qualsiasi nesso tra “un evento improvviso legato a condizioni preesistenti” e la vaccinazione "a cui si era sottoposto, anche a tutela delle condizioni di salute".

Negli Usa invece le autorità sanitarie stanno indagando sul caso di un medico della Florida morto per una malattia del sangue, 16 giorni dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer contro il Coronavirus. Il dottor Gregory Michael, ostetrico e ginecologo di 56 anni, ha ricevuto il siero al Mount Sinai Medical Center il 18 dicembre ed è morto il 3 gennaio per emorragia cerebrale: una forma di trombocitopenia che ha impedito al suo sangue di coagulare correttamente. La casa farmaceutica comunica che sta “indagando attivamente” sul decesso ma "al momento non crede che ci sia un collegamento diretto con il vaccino" scrive il New York Times, che ha divulgato la notizia.

"Ad oggi, milioni di persone sono state vaccinate e stiamo monitorando attentamente tutti gli eventi avversi negli individui che ricevono il nostro vaccino – afferma ancora Pfizer -. È importante notare che gli eventi avversi gravi, compresi i decessi non correlati al vaccino, sono purtroppo suscettibili di verificarsi a un tasso simile a quello della popolazione generale". Anche il medico legale Darren Caprara ribadisce che la morte "non è stata collegata con alcun grado di certezza al vaccino".

I casi seguono quelli, più recenti, dell’infermiera portoghese Sonia Azevedo – di cui si è escluso con certezza ogni collegamento con il vaccino – e della dottoressa dell'ospedale Umberto I di Siracusa Antonella Franco, risultata positiva sei giorni dopo aver ricevuto la dose a Palermo: evento spiegabile con il fatto che la copertura anticorpale interviene completamente solo dopo il richiamo.


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