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Sicilia, Covid indietro tutta: 3 missioni per provare a salvare la Pasqua

Seconda settimana in giallo: le tappe obbligate della via crucis per uscire dal contagio

Seconda settimana in giallo: le tappe obbligate della via crucis per uscire dal contagio

 Ragusa – Avvisi di varianti Covid straniere sull’Isola non ne arrivano più ma tanto tra poco, quando quella inglese in particolare sostituirà in toto il primo ceppo, non avrà più senso neanche darne notizia. Né allo stato si scorgono all’orizzonte le avvisaglie dell’annunciata nuova impennata di positivi che avrebbe prodotto, data la sua maggiore contagiosità e visto che ormai è in circolo da settimane. Almeno non si vedono in Sicilia dove anche ieri, mercoledì, i principali indicatori pandemici hanno seguitato a scendere. Due compiti per non spegnere il giallo e provare ad accendere il bianco. Uno per le i cittadini: continuare a rispettare gli standard di sicurezza in materia di protezione individuale, specie in luoghi chiusi o affollati. L’altro per le autorità sanitarie: individuare e transennare immediatamente i luoghi degli eventuali focolai. Ma a dare il colpo di grazia al Coronavirus sarà solo la terza missione, ad oggi “impossible”, che spetta alla politica: incrementare le forniture di vaccini e produrne da noi, ottenendo i brevetti. Perché ne occorrono quantità industriali per l’immunizzazione di massa. 

Gli ingranaggi dei centri vaccinali sono oliati “ma non abbiamo la sicurezza che le fiale arrivino in tempo” ha ribadito ieri Nello Musumeci, all'inaugurazione del polo vaccinale alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Dal calendario frettolosamente divulgato dal commissario Domenico Arcuri già a dicembre, “avremmo dovuto completare la campagna entro la metà di settembre - ha aggiunto a margine del video allegato, diffuso dall’ufficio stampa -, purtroppo le notizie che arrivano non sono incoraggianti: Astrazeneca ha comunicato una riduzione ulteriore del 50%, chi doveva mantenere gli impegni non lo ha fatto nemmeno con Bruxelles". Attualmente nei congelatori siciliani ci sono oltre 132mila: finora ne è stato somministrato il 68,7% delle quasi 423mila ricevute da fine dicembre, quando doveva partire un piano di vaccinazione record. La percentuale di inoculazione pone l’Isola 16esima su 21 regioni: cosa aspettiamo a scongelarle? Da ieri sera sono finalmente ripartite le prenotazioni online, stoppate per qualche giorno in attesa appunto di fare il pieno, e da oggi gli over 80 potranno prendere appuntamento anche attraverso il postino. Di benzina in serbatoio ce n’è, sarebbe il caso di far ripartire di corsa la macchina delle iniezioni.


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