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Covid, la gialla estate siciliana: addio per sempre a rosso e arancione

E da metà giugno l’Isola punta alla zona bianca, con i nuovi parametri si può

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 Ragusa - Continua il miglioramento generale in Italia, sia dal punto di vista dei nuovi contagi Covid che delle terapie intensive. L’Rt cala statisticamente dallo 0.90 della settimana scorsa e ad evitare sorprese nel bel mezzo delle vacanze estive ci penserà l'incombente accettata agli indici revisori delle colorazioni, da 21 a una dozzina massimo, di cui solo 2 davvero determinanti: tasso di ospedalizzazione e incidenza di positivi. Nella scheda in foto, la riformulazione al vaglio di governo e governatori, che renderà più difficile il ritorno in arancione per chiunque. Per la fascia intermedia occorre superare i 150 casi ogni 100mila abitanti, con un numero minimo di 150 tamponi da effettuare quotidianamente; quanto alle corsie, in Sicilia da mesi i reparti sono abbondantemente sotto le soglie critiche.

Per la terza settimana consecutiva l’Isola sta continuando ad abbassare ogni curva tenendola in linea con la media italiana, nonostante la campagna vaccinale tutt'altro che impeccabile e i mini lockdown locali sparsi sul territorio. Dall’ultimo confortante report settimanale Gimbe (-14% di positivi in 7 giorni), che ha certificato l’avvento del giallo, tutti i successivi bollettini confermano corsie sempre meno affollate e contagi stabili, con una incidenza del 2,6% venerdì; 2,7 sabato; 2,1 domenica; 2,4 lunedì. Perfino sotto il dato nazionale. Fino ad aprile il giallo è sempre durato poco: quando ci si tornava era solo questione di settimane perché i positivi tornassero a crescere. Adesso non è più così.

Grazie a chi si è vaccinato le aperture decise già ad aprile in molte regioni, secondo il criterio draghiano del “rischio ragionato”, non si sono associate a una ripresa dei contagi. Se riuscissimo a evitare l’errore dell’anno scorso, cioè che l’impatto della zona gialla sulla stagione turistica si ritraduca in un’impennata di contagi subito dopo l’estate, il peggio dovrebbe essere davvero alle spalle e il Coronavirus diventare pian piano un ricordo. Così per il resto del Paese, che già da giugno comincerà a colorarsi di bianco: una zona che ora è alla portata anche della Sicilia. Inutile ripetere che soltanto vaccinandoci ed evitando “vacanze pazze” il sogno potrà diventare realtà. 


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