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Giro di Sicilia, Alejandro Valverde vince e… cade! VIDEO

Tappa e maglia per Valverde, Vincenzo Nibali 10° in classifica

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-09-2021/ciclismo-alejandro-valverde-vince-la-tappa-del-giro-di-sicilia-500.jpg Ciclismo, Alejandro Valverde vince la tappa del Giro di Sicilia

Messina - Che botta per Alejandro Valverde ieri pomeriggio, finito a terra subito dopo aver tagliato il traguardo della terza tappa del Giro di Sicilia 2021. “Un finale inaspettato – ha detto il campione spagnolo a proposito del scivolone –, vediamo come passerò la notte… una sfortuna questa caduta a causa dei cavi, ma penso sia senza conseguenze: preferivo non vincere e non cadere, che vincere e cadere”. Oggi la quarta e ultima tappa della corsa, da Sant’Agata di Militello-Mascali. 

Ieri il corridore della Movistar ha finalizzato il grande lavoro della squadra, che ha controllato tutto il giorno, con una volata perfetta, che gli ha permesso di battere Alessandro Covi (UAE Team Emirates), bravo a dargli battaglia fino agli ultimi metri. Restando in tema italiani, sfiora il podio Simone Velasco (Gazprom-Rusvelo), che deve accontentarsi del quarto posto alle spalle di un bravissimo Jhonatan Restrepo (Androni-Sidermec). I primi tre dell’arrivo odierno sono anche i primi della generale, con il campione del mondo che conserva 7″ di vantaggio sull’italiano e 9″ sul colombiano, stesso tempo anche di Davide Gabburo (Bardiani-CSF-Faizané).

Le prime vere salite di questa edizione non spaventano il gruppo, che parte subito ad alta velocità. Dopo dieci chilometri riescono ad allungare David Gonzalez (Caja Rural-Seguros RGA), Samuele Rivi (Eolo-Kometa), Ben King (Rally Cycling), Davide Orrico (Vini Zabù) e Damiano Cima (Gazprom-Rusvelo), con quest’ultimo che tuttavia perde contatto in un tratto di salita, mentre la bagarre è ancora serrata. Al suo posto rientrano davanti Alex Tolio (Zalf Desirée Fior) e Paul Double (MG.K Vis VPM), con il gruppo che a quel punto si rialza e concede agli attaccanti l’onore di aprire la corsa.

Dopo venti chilometri di corsa i sei battistrada hanno così un minuto di vantaggio su Cima, che non si è arreso, e Francesco Zandri (Work Service Marchiol Dynatek), mentre il gruppo insegue a ormai oltre tre minuti. Una situazione che permette ai due inseguitori di rientrare, andando a rimpolpare il tentativo in testa alla corsa, che continua a guadagnare fino ad avere 5’30” di vantaggio ancor prima che le lancette dei minuti facciano un giro completo. A quel punto è la Trek – Segafredo ad assumere il comando della corsa, raggiunta successivamente dalla Israel Start-Up Nation, tenendo il distacco ad oscillare intorno ai 3’45”. 

Nel tratto fra i due GPM arriva anche la Movistar a collaborare nella gestione dell’inseguimento, con il vantaggio dei battistrada che inevitabilmente cala. Ai piedi della salita di Pollina il margine di un gruppo in cui Chris Froome è costretto ad inseguire in seguito a una foratura è così ridotto ad appena due minuti. A quel punto in testa arriva il forcing di King, che sfilaccia il gruppetto degli attaccanti prima di una accelerazione di Double, che prova ad allungare da solo, ma è ancora un attacco di King a fare la differenza, con l’americano che passa da solo in testa al GPM, prima di essere immediatamente ripreso dal gruppo, ridotto ormai a circa 40 unità dal forcing della Movistar.

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La Movistar continua a fare l’andatura in testa al gruppo fino allo strappetto finale, quando ai – 2 è Antonio Nibali (Trek-Segafredo) con uno scatto a scremare ulteriormente il gruppo, prima di un attacco di Brandon McNulty (UAE Team Emirates), che però viene subito chiuso da tutti gli altri big. All’ultimo chilometro, il gruppo sfiora ancora le venti unità e così Davide Villella (Movistar) si mette in testa a fare l’andatura per Alejandro Valverde (Movistar), che parte proprio al momento giusto togliendosi tutti di ruota e tagliando per primo il traguardo, dopo il quale però è vittima di una caduta passando con le ruote su un dosso artificiale che serviva a coprire i cavi, fortunatamente senza riportare conseguenze troppo gravi.


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