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Omicron, siamo davvero al picco?

Segnali di raffreddamento all’orizzonte, ed ennesima revisione dei parametri

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/20-01-2022/omicron-siamo-davvero-al-picco-500.jpg Omicron, siamo davvero al picco?

 Roma - Alle Regioni che chiedono al governo di mollare la presa su quarantena dei vaccinati e tamponi per il ritorno alla libertà, il virus sta replicato senza mollare la presa dei nuovi contagi giornalieri. Tanti i morti ma, grazie ai sieri, i ricoveri non stanno crescendo proporzionalmente alle infezioni. «Omicron è già responsabile del 90% dei contagi, ma è meno aggressiva» dice Francesca Di Gaudio, responsabile del laboratorio siciliano del Cto di Palermo, che coordina la rete dei centri regionali a caccia di varianti sull’Isola. Siamo proprio sicuri che queste siano finalmente arrivate al benedetto picco?

Sul raffreddamento della curva bisognerà aspettare gli effetti quantitativi (ritardati) delle attività correlate ai saldi e della riapertura delle scuole, sottolinea il matematico Giovanni Sebastiani del Cnr. «Abbiamo raggiunto il picco della pandemia dopo la Befana – si sbilancia l’epidemiologo pugliese Pier Luigi Lopalco -, ne stiamo uscendo e il mese prossimo questa situazione non ci sarà più: in primavera potremo fare i conti con una situazione nuova, con la popolazione in gran parte vaccinata o entrata in contatto col virus».

«Verosimilmente assisteremo a breve ad una decrescita dei casi – conferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri - che potrebbe portare ad una nuova modifica delle misure per allentare la presa». Tra queste una possibile maggiore differenziazione tra positivi e ricoverati sintomatici e non, vaccinati e non, da scorporare dai bollettini e far così scendere le curve dei colori. Anche questi sarebbe ora che fossero ridotti a due soltanto, dopo il sostanziale livellamento delle differenze tra bianco, giallo e arancione operato dall’allargamento di attività e servizi proibiti ai no vax. Siamo davvero arrivati alla «luce in fondo al tunnel» evocata dall’emissario dell’Oms David Nabarro?

I Germania e nell’est Europa, poco immunizzato, il virus continua a macinare record ma segnali incoraggianti di uscita dall’ondata arrivano da Gran Bretagna, Francia - il paese Ue più investito dalla nuova fiammata - e dagli Usa, dove il massimo esperto mondiale Anthony Fauci «spera» che il calo dei casi e la stabilizzazione delle terapie intensive preludano al passaggio ad una fase endemica più gestibile della pandemia. L’unico bastone che potrebbe mettersi fra le ruote è la comparsa di un’ennesima variante capace «eludere la risposta immunitaria a quella precedente, anche perché i risultati della quarta dose di vaccino in Israele al momento non sembrano brillanti.


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