Benessere
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26/04/2022 07:30

Dieta e frutta: qual è il momento giusto della giornata per mangiarla?

E’ molto importante consumare la frutta all’interno della giornata, e l’ideale sarebbe almeno introdurla 3 volte al giorno

di Redazione

Dieta: qual è il momento giusto della giornata per mangiare la frutta?
Dieta: qual è il momento giusto della giornata per mangiare la frutta?

Mangiare la frutta, qual è il momento della giornata più adatto? Ecco quando mangiarla per tenere a bada la glicemia e sgonfiarsi.
Sempre più enti coinvolti nella promozione di uno stile di vita salubre si esprimono a favore del consumo di frutta in una dieta sana e bilanciata. La frutta fresca è uno dei capisaldi dell’alimentazione mediterranea e, esattamente come tanti altri alimenti, contiene un’elevata percentuale di carboidrati, vitamine idrosolubili e liposolubili, antiossidanti, sali minerali e fibre, indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Per tale ragione è fondamentale che ad ogni pasto sia presente una porzione di frutta, che possa darci il giusto apporto energetico e impedisca che l’organismo vada in deficit di carboidrati.
Dieta: qual è il momento giusto della giornata per mangiare la frutta?
Ad esempio, la frutta è considerata sempre ideale da consumare, per qualsiasi tipologia di regime alimentare. Ma non sempre è così, infatti chi ha la glicemia alta non può consumare liberamente la frutta e in tutti i momenti della giornata. Andiamo quindi a vedere il momento migliore della giornata per consumare la frutta per non far alzare la glicemia e sgonfiarsi.

Mangiare la frutta al momento giusto, i consigli per chi soffre di glicemia alta
E’ molto importante consumare la frutta all’interno della giornata, e l’ideale sarebbe almeno introdurla 3 volte al giorno. Importante inoltre, è anche variare i colori della frutta, poiché ogni colore corrisponde a sostanze nutritive differenti. Secondo i nutrizionisti è possibile mangiare la frutta fresca sia alla fine dei pasti che come spuntino ideale di metà mattina e metà pomeriggio. Tuttavia consumarla alla fine del pranzo o della cena potrebbe prolungare i processi digestivi e causare malesseri intestinali e annesso meteorismo. Questo è dovuto all’elevato quantitativo di acqua contenuto nella frutta che diluisce i succhi gastrici e, di conseguenza, rallenta la digestione.
Ad esempio, la frutta verde è ricca di magnesio e acido folico, quella bianca di potassio e flavonoidi. La vitamina C invece è presente nella frutta gialla, rossa, arancione e viola.
Ma qual’ è il momento migliore della giornata per mangiare la frutta?
Secondo i nutrizionisti è possibile mangiare la frutta fresca sia alla fine dei pasti che come spuntino ideale di metà mattina e metà pomeriggio. Tuttavia consumarla alla fine del pranzo o della cena potrebbe prolungare i processi digestivi e causare malesseri intestinali e annesso meteorismo. Questo è dovuto all’elevato quantitativo di acqua contenuto nella frutta che diluisce i succhi gastrici e, di conseguenza, rallenta la digestione.
Consumare la frutta al mattino ha una serie di vantaggi. Oltre ad avere maggiori possibilità di smaltire le calorie nell’arco della giornata, il consumo mattutino di frutta fresca consente al nostro organismo di affrontare al meglio la giornata ed evitare eventuali deficit di energia e cali di zuccheri. L’elevato potere saziante della frutta, inoltre, impedisce di arrivare ai pasti successivi con i morsi della fame, causa principale di pasti frettolosi, squilibrati e ipercalorici. Tra i tanti benefici derivanti dal consumo mattutino di frutta annoveriamo anche la regolazione della funzionalità intestinale. La frutta è ricca di fibre che possono stimolare i naturali movimenti intestinali.
Solitamente, si consiglia l’assunzione di frutta lontano dai pasti principali, come spuntino ad esempio.
Questo però, cambia nel caso in cui si soffra di glicemia alta. Infatti, in questi casi, è preferibile consumare la frutta proprio alla chiusura del pasto, per svariati motivi.
Per prima cosa, il gusto dolce della frutta, comunicherebbe all’organismo che il pasto si è concluso e allo stesso tempo, rallenta il livello di zuccheri nel sangue.
Questo indurrebbe una più lenta risposta dell’insulina, con la conseguenza quindi di rimandare anche la sensazione di fame. Inoltre, questa abitudine servirebbe anche a perdere peso, nonché ad avere anche effetti benefici sul cibo appena consumato.

Consumare solo frutta è nocivo per la salute?
Mangiare solo frutta fa bene alla salute oppure può causare una serie di svantaggi e disturbi al nostro organismo? A giudicare dalle evidenze scientifiche, sembra che gli svantaggi superino i benefici. Nutrirsi solamente di frutta fresca per un determinato periodo può apportare conseguenze negative significative, quali il deficit di amminoacidi, acidi grassi, vitamine e minerali, il deterioramento dei denti e l’alterazione dei livelli di glucosio nel sangue. Secondo l‘Organizzazione mondiale della sanità e i dettami della dieta mediterranea, infatti, la dose giornaliera di frutta non dovrebbe superare le 3 porzioni. Pertanto è opportuno evitare scelte alimentari folli e insensate: meglio inserire nella propria dieta tutti quegli alimenti ricchi di proteine vegetali (legumi, alcuni tipi di verdura, cereali) e animali (carne, pesce, uova, latte) definite nobili e complete poiché contengono gli aminoacidi essenziali in proporzioni equilibrate.