Cronaca
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03/01/2009 01:11

31enne modicano si sostituisce al fratellastro e truffa due banche

di Redazione

Si sarebbe spacciato per il fratellastro, assumendone le generalità e truffando nove commercianti oltre a due banche primarie di Modica. Il trentunenne E.D., modicano, si sarebbe, infatti, sostituito al congiunto per aprire conti correnti bancari ed effettuare acquisti per svariate migliaia di euro. Alla fine è stato0 scoperto. Il giovane è stato denunciato per numerose truffe e per avere dichiarato falsamente le proprie generalità all’Ufficio Anagrafe del Comune di Modica. Per lui si aprono le porte dell’aula di udienza del Tribunale di Modica. Era stato adottato da una coppia di Modica che, poco dopo, aveva avuto il dono del figlio naturale. Nulla era cambiato nei rapporti. La vita della famiglia con i due figli scorreva normalmente. Qualche anno fa E.D. entrò in possesso della carta d’identità del fratello che era in scadenza. Bastò sostituire la foto e recarsi negli uffici anagrafici per richiedere il rinnovo. Secondo l’accusa l’interessato, forse con eccessiva sufficienza dell’impiegato di turno, ottenne la nuova carta di riconoscimento con la sua foto ma i dati anagrafici del fratello. Di li avviò il suo “programma” cominciando ad aprire due diversi conti correnti in altrettanti banche cittadine. Avuti i carnet iniziò a fare acquisti in vari negozi: prima a Pozzallo dove truffò due commercianti per un totale di circa 10 mila euro, poi a Modica prendendo di mira ben sette esercizi tra ferramenta, impiantistica e riscaldamenti, un negozio di casalinghi ed alta fedeltà di Modica Alta dove acquistò un televisore ed uno stereo, due gioiellerie dove acquistò giracolli e bracciali con brillanti, ed un negozio per la rivendita di prodotti in gesso. Gli assegni con i quali pagava risultarono scoperti e così, visto che a garanzia aveva prodotto la carta d’identità falsa, a casa del fratello “buono” cominciarono ad arrivare ingiunzioni di pagamento. Quest’ultimo presentò, attraverso il suo avvocato, denuncia ed in breve si scoprirono gli altarini. E.D. è stato, adesso, rinviato a giudizio dal Gup.
Saro Cannizzaro