di Redazione
Ritorna la maschera tipica del Carnevale di Scicli, “u currieri”. Secondo quanto riferisce Bartolo Cataudella, nel volume “Scicli Storia e Tradizione”, ad annunziare l’inizio del Carnevale in città, nei secoli scorsi, era “il corriere di Carnevale”, un uomo coperto con due pelli di caprone che girava per le vie del centro annunciando l’inizio della festa. Al suo passare frotte di ragazzi gli si accodavano gridando “u currièri”. Una tradizione che si rinnova, quest’anno giunta alla trentacinquesima edizione.
“Il Carnevale della Stradanuova è il primo degli appuntamenti folcloristici che caratterizzano la stagione primaverile fatta di eventi quali
Al Carnevale è abbinata anche quest’anno una sagra a base di gelatina, carne di maiale, formaggio ibleo e un buon bicchiere di vino. Tra i momenti clou la consegna delle chiavi della città al Re del Carnevale, preceduta da “u currieri”, l’annunciatore, che con le sue “grida”, da’ il benvenuto alla festa.
La tradizione del Carnevale nella Contea di Modica è molto antica. Come riferisce il Cataudella, la manifestazione si svolgeva di notte, tra balli e mascherate, dopo l’11 gennaio, data commemorativa del terremoto del 1693.
© Riproduzione riservata