Confeserfidi e SIMEST mettono a disposizione un primo plafond
di Redazione
SIMEST è la “ Società Italiana per le Imprese all’Estero” controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti e si occupa di acquisire partecipazioni o concedere finanziamenti con tassi prossimi allo zero a favore di imprese che intendono avviare o rafforzare affari con l’estero.
ConfeserFidi è uno dei pochissimi Confidi 107, intermediario vigilato dalla Banca d’Italia, ad essere convenzionato con SIMEST, al fine di garantire ciascuna operazione di finanziamento e quindi agevolare l’accesso a questi finanziamenti agevolati alle imprese.
Con l’internazionalizzazione le imprese creano un nuovo mercato, esterno rispetto a quello italiano, adattando i propri prodotti alle caratteristiche richieste dal paese di destinazione e aumentando per questa via il proprio fatturato.
In realtà le PMI italiane esprimono oggi una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione.
ConfeserFidi è convinta che l’uscita dell’economia italiana dalla crisi in atto passerà anche attraverso l’accrescimento del numero di piccole e medie imprese presenti sui mercati internazionali e del fatturato realizzato all’estero.
L’obiettivo è il rafforzamento della posizione competitiva delle imprese attraverso strumenti innovativi adeguati alle effettive necessità dei processi di internazionalizzazione.
Per questo motivo Confeserfidi, ospiterà il 20 e 21 febbraio presso i propri uffici nazionali di Scicli (Rg), città bene dell’umanità Unesco, il Dott. Paolo Di Marco, Direttore SIMEST sud Italia.
Le due giornate prevedono sia la formazione specifica al personale del confidi che visite aziendali, particolarmente interessate allo sviluppo tramite la via dell’internazionalizzazione.
Il dott. Di Marco presenterà le principali attività svolte da SIMEST e le modalità di affiancamento dell’impresa italiana in tutte le fasi di sviluppo all’estero.
L’iniziativa di Confeserfidi in collaborazione con la Simest, intende favorire la conoscenza degli strumenti finanziari pubblici disponibili per accrescere il livello di internazionalizzazione, considerato che l’apertura internazionale è ritenuta sempre più spesso come leva strategica della crescita economica anche da parte delle micro, piccole e medie imprese italiane.
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