Attualità
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20/01/2009 12:47

514 Ragusa-Catania, il sindaco di Scicli scrive all’Anas

di Redazione

Meteo: Scicli 15°C Meteo per Ragusa

                                                                        Al Responsabile dell’ANAS                                                                           

                                                                        Grande Viabilita’ – Sezione

                                                                        Compartimentale di Catania

                                                                        Via Basilicata

                                                                         95045 – MISTERBIANCO

 

A S.E. IL PREFETTO di

RAGUSA

 

Al Presidente della Provincia Regionale di

RAGUSA

 

Ai Sigg. SINDACI dei Comuni di

 

RAGUSA

MODICA

VITTORIA

COMISO

ISPICA

POZZALLO

ACATE

S.CROCE CAMERINA

GIARRATANA

CHIARAMONTE GULFI

MONTEROSSO ALMO

 

                                                                            e p.c.agli organi di Stampa

 

OGGETTO: S.S. 514 RAGUSA-CATANIA. Tutto è fattibile, ma intanto facciamo qualche cosa.

 

            I progetti milionari che dovranno rendere più sicura la S.S. 514 RAGUSA-CATANIA sono necessari ed ovviamente auspicabili. Ma conoscendo la tempistica della burocrazia e comunque nelle more del completamento dell’iter burocratico è fondamentale che un minimo sia fatto per mettere in sicurezza tale percorso.

 

Nella riunione fatta presso il Comune di Giarratana, alla presenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, ho evidenziato e suggerito dei piccoli, fattibili ed  immediati interventi che devono assolutamente essere considerati per non lasciare il tutto come chiacchere al vento. Non si possono fare continuamente riunioni ed aspettare i prossimi morti per porre all’attenzione di chi di dovere la S.S. 514.

 

PRECARIETA’ DELLA MANUTENZIONE:

 

La scarsa presenza di personale addetto si ripercuote su una inefficiente capacità di manutenzione anche ordinaria che, quando fatta, procede a rilento.

 

DISCONTINUITA’ DEL TRACCIATO:

 

Sono frequenti i dislivelli sul manto stradale, dati da rattoppi di asfalto non professionalmente raccordato con il precedente livello.

 

ECCESSIVA PRESENZA DI INCROCI E VARCHI:

 

Se molti incroci sono necessari al raggiungimento dei luoghi che sulla S.S. 514 insistono, meno corretta è la presenza di una miriade di varchi che, probabilmente abusivI, si riversano su una strada ad alto flusso veicolare.

 

PRESENZA DI BARRIERE ED OSTACOLI:

 

Lungo il tracciato sono numerosi i “lavori in corso” lasciati incompiuti e mal segnalati. Molti metri di guard-rail sono divelti. Reti paramassi capaci di evitare il debordo di materiale sulla carreggiata sono in precarie condizioni. I canali di regimentazione delle acque piovane sono intasati di erbacce e rifiuti di varia natura.

 

SEGNALETICA POCO CHIARA:

 

Non è certo il sottoscritto il primo a scoprire o indicare come una chiara e netta presenza di segnaletica stradale sia di grande aiuto nella conduzione degli autoveicoli. D’altra parte è anche il codice della strada che prevede norme specifiche nel posizionamento della segnaletica orizzontale e verticale. Sulla S.S. 514 abbiamo:

 

  • Segnaletica orizzontale in diversi tratti rovinata, confusa e mancante;
  • Segnaletica verticale in diversi tratti coperta da vegetazione, deteriorata e confusa;
  • Mancanza di impianti di illuminazione o di segnalatori di pericolo nelle intersezioni e nei tratti ad alto indice di pericolosità.

 

VISIBILITA’ CARENTE:

 

Ci sono aree del percorso che sono spessissimo coperte da foschie e nebbie per buona parte della stagione invernale. Per fare alcuni esempi, la zona di Francofonte, l’altopiano di Vizzini ed il tratto di strada sotto Chiaramente fino a Ragusa. Un rafforzamento di una segnaletica adeguata mediante”occhi di gatto” e materiale catarifrangente a delimitazione della sede stradale è quindi doveroso e necessario.

 

LIMITI DI VELOCITA’:

 

Questo è già stato ribadito in diverse sedi e manifestato in diverse forme per cui l’attenzione, al riguardo, diventa necessaria  ed urgente.

 

Dopo aver sottolineato questi punti, aldilà di una futuribile opera di raddoppio delle carreggiate, di rettifica del percorso, di coordinamento con autostrade prossime e venture, ritengo necessario definire adesso quali interventi nell’immediato porre in essere per mettere in sicurezza questa strada.

 

MENO SEGNALETICA MA DI PIU’ ALTA QUALITA’:

 

Usare meno cartelli, casualmente posizionati, a favore di una nuova segnaletica ben posizionata, di maggiore qualità e visibilità, può servire a dare migliori informazioni sull’andamento del percorso.

 

MAGGIORE MANUTENZIONE DI QUALITA’:

 

Anche qui inutile rattoppare pezzi di strada con asfalto carente, fatto male; meglio pianificare una buona manutenzione con alta professionalità e materiale di buon pregio.

 

 

MAGGIORE PRESENZA DELLE AUTORITA’:

 

Una presenza costante, oggi quasi assente, delle forze di Polizia e di operatori dell’ANAS, darebbe l’idea, all’utenza, di una strada controllata e non abbandonata a se stessa.

 

CONCLUSIONI

 

Tutto quanto sopra descritto e consigliato, sempre nelle more del finanziamento che dovrebbe portare al totale rifacimento con raddoppio di questa strada, questi accorgimenti di normale manutenzione, nell’immediato, potrebbero portare a risultati concreti sul piano della sicurezza stradale ed a costi certamente contenuti.

 

Abbiamo parlato, quindi, di piccole cose che, se dal punto di vista dell’impegno economico poco significano, sono altresì importanti per dare risposte a chi per lavoro, per necessità, per dovere e quant’altro, percorre questa strada oggi letteralmente abbandonata.   

 

                                                                                       

                                                                                                           IL SINDACO

                                                                                              F.to  (Sig. Giovanni Venticinque)