Ogni modicano ha 1500 euro di debiti accumulati nei 9 anni di Abbate sindaco
di Redazione
Modica – C’è un modo semplice di raccontare Modica lungo i 9 anni di sindacatura di Ignazio Abbate, ed è quello dei numeri. I debiti lasciati ai cittadini dall’ex sindaco, oggi deputato regionale Dc, ammontano a 80 milioni 921 mila euro. Se si contano i debiti fuori bilancio ancora in corso di ricognizione il debito dei modicani si aggira intorno ai 130 milioni di euro. Prendendo per buono il numero più basso, 80 milioni di euro di debiti, e dividendolo per 53.549 abitanti di Modica, si ottiene il risultato per cui ciascun modicano, sia esso un anziano prossimo a trascorrere a miglior vita o un neonato, ha sulle spalle un debito di circa 1500 euro. L’altro numero che offre la misura esatta dei 9 anni di gestione Abbate è quello delle tasse. Nei quasi 10 anni di sindacatura gli accertamenti fiscali erano pari allo 0,30%. Solo il 16% dei modicani pagava l’acqua e solo il 6% pagava la Tari. I creditori del Comune di Modica? Sono 387. E bussano alla porta della sindaca Maria Monisteri per avere il dovuto.
C’è voluta una conferenza stampa partecipata dalla giunta al completo e dalla presidente del consiglio Mariacristina Minardo (che istituirà una commissione di inchiesta sui 9 anni di allegria abbatiana) per avere contezza di quello che è successo dal 30 gennaio 2025, quando la sindaca Monisteri dichiarò il dissesto del Comune, sancendo la rottura politica col suo mentore Ignazio Abbate, rottura che avrebbe poi portato Monisteri all’approdo in Forza Italia.
L’incontro con la stampa ha permesso alla prima cittadina di spiegare come la delibera di adesione alla procedura semplificata di liquidazione, primo passaggio operativo dopo il lavoro di accertamento dell’Organo straordinario di liquidazione (Osl) – presidente Giuseppe Sapienza, componenti Giuseppe Bartolilla e Giovanni Torre- abbia permesso di arrivare al termine della ricognizione della massa passiva effettuata dallo stesso Osl, che si è insediato il 5 giugno 2025 con decreto del Presidente della Repubblica.
Fino al 13 gennaio scorso (ma c’è ancora tempo per mettersi in fila e chiedere i propri crediti al Comune) erano 387 i creditori dell’ente pubblico modicano da saldare per importi dovuti e mai corrisposti.
Grazie alla procedura semplificata, l’Osl potrà avanzare proposte transattive ai creditori, con liquidazioni entro 30 giorni in caso di accettazione. L’amministrazione ha già accantonato oltre 10 milioni di euro per avviare le operazioni di eliminazione del debito. L’obiettivo, ha concluso Monisteri, è arrivare al 2028 senza più debiti.
Da questo momento in poi il Comune offre transazioni fra il 40 e il 60% del dovuto ai propri creditori promettendo loro di saldarli entro 30 giorni.
Come pagare tutti questi debiti?
Oltre ai dieci milioni messi da parte in questi mesi dalla giunta Monisteri, si ricorrerà al maggiore gettito fiscale (si stanno finalmente facendo i controlli su chi paga le tasse e chi no), si ricorrerà ad avanzi di amministrazione recuperati grazie al taglio delle spese e il Comune venderà alcuni immobili, racimolando due milioni e mezzo di euro.
© Riproduzione riservata